Previsioni meteo, Befana “bianca” su alcune regioni, forti piogge e allerta meteo al Centro-Sud
“La Befana vien di notte con le calze tutte rotte…” recita una celebre filastrocca: quest’anno sarà opportuno indossare calze di lana, ben calde e non consumate. Farà freddo: con la Befana, invece del carbone scuro, arriverà la “dama bianca”, la neve fino in pianura!
Epifania con freddo e neve
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, conferma un ulteriore deterioramento delle condizioni meteorologiche, proprio per il giorno dell’Epifania con freddo e neve. Si prevedono nevicate deboli o moderate a quote collinari (localmente qualche fiocco fino in pianura) in Emilia Romagna, con accumuli di 10-15 cm sull’Appennino Romagnolo; nevicherà in modo più intenso nelle Basse Marche con 25-30 cm in montagna ma con accumuli significativi fino a quote collinari; la dama bianca cadrà anche in Umbria, Toscana (soprattutto nelle province di Arezzo e Siena), in Abruzzo e sull’appennino laziale: quindi attenzione su tutte le regioni centrali, in particolare sulle strade che attraversano la dorsale appenninica.
Pioggia in Sardegna, Lazio e Campania
Oltre alla neve, ci saranno anche abbondanti piogge tra Sardegna, Lazio e Campania; una giornata dell’Epifania caratterizzata da maltempo. Le temperature caleranno al Centro-Nord, mentre rimarranno decisamente elevate al Sud: si prevedono fino a 19 gradi in Sicilia, tra 15 e 18°C nel resto del meridione! Da mercoledì 7 gennaio, il freddo si estenderà anche al Sud e porterà nevicate sugli Appennini meridionali oltre i 700-900 metri: sarà un vero inverno ovunque.
Freddo stile anni Ottanta
Questo inizio 2026 si presenta con un impatto notevole, con un freddo in stile anni ’80, ma durerà poco: da venerdì le temperature subiranno un rapido aumento di anche 10°C e attenzione, a causa della neve caduta in montagna e in collina (che si scioglierà con l’aumento delle temperature) e in seguito alle piogge abbondanti di questi ultimi giorni sul Centro Italia (Lazio ed Abruzzo in primis), si teme un ulteriore incremento del rischio idraulico e idrogeologico in alcune regioni. Un gennaio, quindi, diverso dal solito, con freddo polare ma anche con precipitazioni copiose: stranezze dell’inizio del 2026, è consigliabile controllare sempre il bollettino di criticità della Protezione Civile Nazionale (www.protezionecivile.gov.it), questo mese sembra decisamente anomalo e pericoloso.
Nel dettaglio
Martedì 6. Al Nord: possibilità di neve a bassa quota su Emilia Romagna. Al Centro: piogge e neve in collina. Al Sud: piogge sparse.
Mercoledì 7. Al Nord: soleggiato, più nubi sulla Romagna. Al Centro: forti piogge e neve a bassa quota sulle adriatiche. Al Sud: piogge e temporali, neve in alta collina.
Giovedì 8. Al Nord: soleggiato; nevicate sulle Alpi di confine (soprattutto in Valle d’Aosta). Al Centro: poche nubi. Al Sud: ancora maltempo, specie tra Calabria e Sicilia.
Tendenza: nuove piogge ma forte aumento termico da venerdì (fino a 10°C in più).