Psichiatra sotto processo per il decesso di un uomo di 47 anni: il gup richiede una revisione dell’accusa.

Psichiatra sotto processo per il decesso di un uomo di 47 anni: il gup richiede una revisione dell'accusa. 1

Non avrebbe compiuto tutte le azioni necessarie per evitare la morte di un paziente di 47 anni, il quale, pochi giorni dopo la visita psichiatrica, ha intrapreso un gesto estremo che ha portato alla sua scomparsa.

Ieri (martedì 19 maggio) si è svolta l’udienza davanti al gup Sandra Lepore, durante la quale un medico psichiatra di Ferrara è stato accusato di .

Gli eventi risalgono al giugno 2023, quando l’uomo, ascoltato nel corso di un percorso di supporto per la separazione dalla moglie, avrebbe riferito di aver avuto pensieri suicidari durante una passeggiata in montagna avvenuta qualche tempo prima. Lo psicologo che seguiva il percorso ha quindi consigliato all’uomo di recarsi al servizio psichiatrico territoriale, contattandolo per anticipare il suo arrivo. Tuttavia, l’orario era già piuttosto tardo, circa le 19, e il servizio stava per chiudere. Per questo motivo, è stato suggerito di indirizzare l’uomo al pronto soccorso di Cona per ricevere assistenza psichiatrica.

Su consiglio dello psicologo, il 47enne si è quindi recato a Cona, dove è stato visitato da uno degli psichiatri presenti. Lo psichiatra non avrebbe ritenuto necessario procedere con un ricovero o l’avvio immediato di una terapia farmacologica. Il medico avrebbe invece consigliato all’uomo di tornare per essere seguito dal servizio psichiatrico territoriale.

Pochi giorni dopo, il paziente avrebbe però deciso di compiere l’atto estremo. Di conseguenza, il pm Andrea Maggioni ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo nei confronti dello psichiatra che lo aveva visitato.

L’udienza è stata rinviata al 29 settembre, dopo che la giudice ha richiesto al pubblico ministero di riformulare con maggiore chiarezza il capo d’imputazione.

Al pubblico ministero responsabile dell’inchiesta è stato infatti chiesto di specificare meglio le contestazioni riguardanti il comportamento del medico, il quale, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe dovuto valutare con maggiore attenzione il rischio di gesti estremi e proporre un ricovero ospedaliero, anche attraverso l’attivazione delle procedure per un eventuale trattamento sanitario obbligatorio, oltre all’avvio di una terapia farmacologica.

Lo psichiatra, assistito dall’avvocato Michele Ciaccia, ha già presentato una consulenza tecnica difensiva nella quale si sostiene che non vi sia stata alcuna negligenza da parte del professionista.

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