“Rimasta su uno scooter e aggredita da un uomo”. La giovane ribadisce la propria testimonianza.

"Rimasta su uno scooter e aggredita da un uomo". La giovane ribadisce la propria testimonianza. 1

Ha confermato l’accusa in ogni particolare, con chiarezza, coerenza e senza contraddizioni, la bambina che – secondo l’ipotesi accusatoria sostenuta dalla Procura di Ferrara – sarebbe stata oggetto di abusi da parte di un ferrarese di 58 anni, attualmente sotto indagine per violenza sessuale aggravata.

I fatti al centro dell’indagine risalirebbero a un paio di estati fa, in una frazione della città. La bambina – che all’epoca dei fatti aveva 11 anni – avrebbe però trovato il coraggio di raccontare quanto le era accaduto al padre solo in un secondo momento. È stato lui, dopo aver ascoltato la confidenza, a presentare denuncia ai carabinieri, dando avvio alle indagini.

Secondo il racconto della giovane, l’uomo di 58 anni – che frequentava lo stesso bar della madre – l’avrebbe persuasa a salire sul proprio scooter con la scusa di fare un giro. Un giro come tanti altri già avvenuti in precedenza, senza che la bambina potesse immaginare ciò che l’aspettava.

Quel giorno infatti, secondo la ricostruzione della piccola, dopo aver fatto rifornimento, il 58enne l’avrebbe condotta in un luogo isolato dietro a una stazione di servizio e, lontano da sguardi indiscreti, l’avrebbe costretta a toccargli le parti intime, imponendole di non rivelare nulla a nessuno di quanto accaduto.

Dopo una prima perizia psichiatrica, la giovane era stata giudicata credibile dal perito del tribunale di Ferrara che l’aveva ascoltata e così ieri (mercoledì 22 aprile) è stata ascoltata in audizione protetta dal gip Marco Peraro che, al termine del racconto, ha restituito gli atti al pm per continuare le indagini.

Ad assistere la madre della piccola è l’avvocato Filippo Sabbatani, mentre il padre è rappresentato dall’avvocato Gisella Rossi.

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