Si reca in clinica per controlli di routine e decede dopo otto giorni.

Si reca in clinica per controlli di routine e decede dopo otto giorni. 1

È giunto in buone condizioni presso la clinica e dopo otto giorni è deceduto. I familiari di un uomo di 88 anni desiderano fare chiarezza e comprendere se nel decesso del loro congiunto ci sia stata, anche in minima parte, una responsabilità da parte del personale medico e infermieristico che lo ha assistito.

Tutto ha inizio il 7 marzo, quando l’uomo viene trasferito all’ospedale del Delta di Lagosanto per un controllo geriatrico di routine. Qui gli viene consigliato il ricovero per effettuare tutti gli esami necessari.

Il ricovero avviene in una struttura privata di Ferrara, dove il 15 marzo il paziente, che non presentava patologie significative, subisce improvvisamente un arresto cardiaco e perde la vita.

In seguito a tale decesso, su richiesta della famiglia, la procura ha avviato indagini nei confronti di dieci persone, tra medici e infermieri, come atto dovuto.

Ieri (sabato 18 aprile) il pm Andrea Maggioni ha conferito l’incarico a Sindi Visentin, medico legale, che avrà a disposizione 60 giorni per determinare, attraverso l’autopsia, le cause della morte dell’88enne.

A rappresentare le difese ci sono Andrea Martinelli del foro di Bologna, Domenico Valente del foro di Lecce, Gianni Ricciuti, Marco Linguerri, Gian Luigi Pieraccini e Guido Menarini del foro di Ferrara.

L’avvocata Fiorella Shane Arveda, che assiste come parti offese la moglie e la nipote, ha incaricato una consulente di parte, la dottoressa Valentina Bugelli dell’Università di , per seguire le operazioni autoptiche.

Martinelli, che rappresenta quattro indagati, ha nominato l’anatomo patologo Roberto Agosti. Ricciuti ha scelto Mauro Martini del Centro di Medicina di Ferrara. Pieraccini ha nominato Matteo Tudini della Medicina Legale di Bologna. Linguerri ha optato per Lorenzo Marinelli.

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