Un uomo ha sottratto la borsetta a una dipendente di un ristorante, l’ha restituita e poi si è allontanato con strumenti da scasso e sostanze stupefacenti nel proprio zaino. Questo episodio si è verificato nella serata del 19 maggio, quando i carabinieri del Norm di Ferrara, durante i loro abituali e meticolosi controlli sul territorio, hanno denunciato un 36enne residente al di fuori della provincia per possesso illegale di armi o oggetti atti a offendere, segnalando alla Prefettura per la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
L’intervento dei militari del 112 è iniziato intorno alle 19.30, quando è stato segnalato il furto della borsetta di una lavoratrice in un ristorante di via Porta Catena. La vittima, una donna di 50 anni, ha riferito ai carabinieri che, poco prima, un uomo era entrato chiedendo di utilizzare i servizi igienici, approfittando della situazione per rubare la borsa che lei aveva riposto in un magazzino. Sorpreso dalla stessa proprietaria della borsa, il 36enne ha chiesto scusa, giustificando il suo comportamento con una presunta cleptomania di cui sarebbe affetto e, dopo aver restituito la borsa inalterata, si è allontanato a piedi.
Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima, i militari della Radiomobile hanno avviato le ricerche nella zona circostante, rintracciando l’individuo poco distante, nei pressi di piazzale Partigiani d’Italia. L’uomo, identificato come un 36enne proveniente da un’altra provincia, è stato sottoposto a controlli approfonditi che hanno portato al rinvenimento all’interno del suo zaino di un cutter, un martelletto frangi vetro e un attrezzo multiuso dotato di lama e strumenti adatti all’effrazione, tutti portati senza un giustificato motivo. All’interno dello stesso zaino è stato inoltre trovato un involucro contenente una dose di eroina.
Nonostante la vittima abbia scelto di non procedere legalmente contro l’uomo per il tentativo di furto della borsa, per il 36enne è scattata una denuncia alla Procura di Ferrara per possesso illegale di armi o oggetti atti a offendere, oltre alla segnalazione alla Prefettura per la detenzione della sostanza stupefacente per uso personale.