Spal, il Comune contesta i Colombarini riguardo alle garanzie bancarie.
Il Comune di Ferrara si appresta a tutelare i propri interessi nel contenzioso con Simone e Francesco Colombarini, ex dirigenti della Spal 2013, riguardo alla validità delle fideiussioni fornite a garanzia della concessione dello stadio “Paolo Mazza” e del centro sportivo “G.B. Fabbri” di via Copparo.
Con una determina firmata il 31 luglio dal dirigente del Servizio Appalti e Contratti Giorgio Bonaldo, il Palazzo Municipale ha conferito all’avvocato ferrarese Giuliano Onorati un incarico di assistenza stragiudiziale del valore di 4.961,01 euro per gestire la procedura di escussione di due polizze fideiussorie emesse da Axa Assicurazioni, per un totale di 80.500 euro.
Le garanzie erano state stipulate per garantire il rispetto degli impegni assunti da Spal 2013 nell’ambito della concessione degli impianti comunali. Si tratta di una polizza da 50 mila euro relativa alla gestione dello stadio “Paolo Mazza” e delle strutture sportive di via Copparo, e di una seconda da 30.500 euro riguardante il centro sportivo di via Copparo.
Secondo quanto riportato dal Comune nella determina, le due fideiussioni erano a loro volta controgarantite personalmente da Simone e Francesco Colombarini, che all’epoca erano i rappresentanti della società.
L’amministrazione aveva già richiesto ad Axa, con una prima comunicazione del gennaio 2025 poi integrata nel gennaio 2026, di procedere all’escussione delle polizze a causa dei “ripetuti inadempimenti agli obblighi contrattuali da parte del concessionario”.
Tuttavia, la richiesta ha incontrato l’opposizione dei Colombarini. In una comunicazione del 26 febbraio scorso, gli ex proprietari della Spal hanno dichiarato di non poter essere considerati responsabili delle somme richieste, sostenendo che le fideiussioni sarebbero relative esclusivamente al contratto di concessione firmato nel 2014 e non ai successivi accordi stipulati nel 2017 e nel 2021 tra il Comune e la società.
Una posizione che l’amministrazione giudica infondata. La dirigente del Servizio Beni Monumentali e Patrimonio, Natascia Frasson, in una relazione inviata lo scorso giugno, ha infatti sottolineato, come riportato nella determina, “l’infondatezza delle ragioni sollevate dai Sig. Colombarini”, suggerendo di affidare l’incarico a un legale esterno per tutelare i diritti creditori del Comune e recuperare le somme ritenute dovute.
Il Comune sottolinea inoltre di non avere più una figura professionale interna in grado di seguire questa specifica fase stragiudiziale della questione, complicata dalle contestazioni avanzate dai coobbligati.
Per questo motivo, la scelta è ricaduta sull’avvocato Giuliano Onorati, già presente nell’elenco dei professionisti accreditati dall’ente e che, come indicato nell’atto, “ha già in passato tutelato le ragioni dell’ente in modo proficuo”.
L’incarico riguarda esclusivamente la fase stragiudiziale. La determina specifica infatti che, qualora si rendessero necessarie procedure di mediazione, negoziazione assistita o un vero e proprio giudizio civile, sarà necessaria una successiva deliberazione della Giunta comunale per conferire un ulteriore mandato legale.
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