Un infermiere sottraeva denaro agli anziani della Cra Paradiso. Valore del furto superiore a 8mila euro.
Almeno dieci persone anziane sono state derubate dei loro gioielli, per un valore totale superiore agli 8mila euro. Questo è il quadro emerso dagli inquirenti della Squadra Mobile di Ferrara nei confronti di un infermiere italiano di 31 anni impiegato presso la Cra Paradiso, attualmente indagato per furto aggravato e autoriciclaggio. Secondo l’accusa presentata dalla Procura di Ferrara, l’individuo avrebbe sfruttato la sua posizione all’interno della struttura di via Saraceno per accedere alle stanze e appropriarsi di monili e oggetti di valore appartenenti agli anziani ricoverati.
I fatti sarebbero avvenuti tra il 28 maggio 2024 e l’11 ottobre 2025. Le indagini erano state avviate dopo una segnalazione che aveva portato gli agenti a sorprendere l’infermiere in flagranza all’interno di un compro oro locale, mentre cercava di vendere una collana in oro rubata poco prima a un 93enne. Da quella transazione avrebbe poi ricavato 3.022 euro.
Dopo quell’intervento tempestivo, che si è concluso con la denuncia del 31enne, la polizia di Stato ha prontamente avviato ulteriori indagini, ampliando l’inchiesta e ricostruendo una serie di episodi precedenti ai danni di diversi anziani residenti nella struttura, uomini e donne di età compresa tra i 76 e i 96 anni, alcuni dei quali sono deceduti nel frattempo. Dieci – come già menzionato – le vittime finora identificate dagli inquirenti, mentre per altri episodi non è stato possibile risalire con certezza ai legittimi proprietari dei gioielli rubati.
Il bottino ricostruito dagli inquirenti comprende il furto di trentadue gioielli in oro e argento che gli ospiti della struttura avevano con sé durante il ricovero: diciassette anelli, tre fedi nuziali, quattro collane, quattro paia di orecchini, due medagliette, un fermacravatta e una catena con ciondolo. Secondo l’accusa, l’infermiere avrebbe poi rivenduto i preziosi in vari compro oro tra Ferrara e provincia, ottenendo in cambio 8.178 euro in contante, ostacolando così l’identificazione della provenienza illecita dei beni che aveva precedentemente sottratto alle vittime.
All’uomo vengono contestate anche due aggravanti: quella della minorata difesa delle persone offese – tutti anziani lungodegenti, particolarmente vulnerabili a causa dell’età e delle condizioni di salute – e quella dell’abuso di prestazione d’opera, poiché i presunti furti sarebbero stati perpetrati sfruttando il ruolo di infermiere all’interno della Cra Paradiso.
Gli agenti erano riusciti a identificare l’infermiere – già al centro di alcune segnalazioni per comportamenti sospetti – dopo aver mappato in modo capillare i compro oro della città e predisposto i servizi di osservazione e di appostamento nei negozi ritenuti più a rischio. Proprio durante uno di quei controlli, gli agenti lo avevano notato e infine fermato.
“Grazie mille, è stato un miracolo”, aveva dichiarato il 93enne proprietario della collana quando gli uomini della Mobile gliel’avevano restituita. A fargli eco era stato anche il responsabile della struttura, Michele Fiorini, che aveva espresso gratitudine agli investigatori per il lavoro svolto: “È davvero una bellissima cosa. Un gesto significativo e non possiamo che ringraziare le forze dell’ordine per quella che mi piace definire una piccola grande cosa” aveva aggiunto.
Ora per l’inchiesta si attende la notifica dell’avviso di fine indagini nei confronti del 31enne. Successivamente, la Procura procederà con le proprie valutazioni riguardo ai possibili sviluppi giudiziari del caso.
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