Violenza domestica: attivato il braccialetto elettronico per un uomo di 45 anni.
Renazzo. Le grida disperate hanno infranto il silenzio del pomeriggio, trasformando un appartamento di Renazzo in un palcoscenico di violenza brutale. Una discussione degenerata in un’aggressione violenta: capelli strappati con forza, tanto da lasciare una ciocca tra le mani dell’aggressore, colpi e schiaffi, e un orecchino strappato con tale violenza da lacerare il lobo dell’orecchio della vittima. Scene che raccontano molto più di un episodio isolato: il culmine di un incubo protrattosi per mesi.
È successo sabato scorso nel centese, dove una donna di quarant’anni ha subito l’ennesima aggressione da parte del compagno, un 45enne già noto alle forze dell’ordine. A evitare conseguenze ancora più gravi è stato il pronto intervento dei vicini che, preoccupati dalle urla, hanno contattato il 112.
La segnalazione è giunta alla Centrale operativa dei carabinieri mentre la violenza era ancora in atto. I militari dell’Aliquota Radiomobile, arrivati in pochi minuti, si sono trovati di fronte a una scena drammatica: la donna, in stato di shock, mostrava evidenti segni di percosse sul volto e sul corpo, oltre alle ferite provocate dalla violenza subita durante l’aggressione.
L’uomo è stato subito bloccato e condotto in caserma a Renazzo, dove è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate. La vittima è stata portata al pronto soccorso: per lei è stata emessa una prognosi di 25 giorni.
Solo in quel momento la donna ha trovato il coraggio di raccontare ai carabinieri un anno di vessazioni, umiliazioni e maltrattamenti mai denunciati in precedenza. Un quadro di sofferenza vissuto tra le mura domestiche, emerso con tutta la sua gravità dopo l’ultimo, violento episodio.
Su disposizione della Procura di Ferrara, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida. Il Tribunale ha confermato l’arresto, ordinando l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’intervento si inserisce nell’attività quotidiana delle forze dell’ordine contro la violenza di genere. Resta fondamentale, come sottolineano i carabinieri, segnalare tempestivamente ogni episodio di violenza o minaccia al numero unico di emergenza 112.
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