Cento. In questi giorni si sta svolgendo a Cento la diciottesima edizione del corso internazionale “L’arte dell’attore e la maschera”, uno degli eventi più prestigiosi dedicati alla formazione degli attori e al teatro fisico. Questo percorso, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per giovani artisti e professionisti provenienti da tutta Europa.
L’edizione 2026 è organizzata dall’Associazione Cornucopia Performing Arts Labs e gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, sottolineando il valore culturale e formativo di un progetto che continua a espandersi e a richiamare partecipanti internazionali.
A guidare il corso è Fabio Mangolini, attore, regista e formatore (già presidente del Teatro Comunale di Ferrara e direttore della Scuola dell’Opera di Bologna) con una solida esperienza internazionale nello studio e nell’insegnamento del teatro di maschera.
Sotto la sua supervisione, i partecipanti stanno seguendo un percorso intensivo focalizzato sulla scoperta della maschera neutra, delle maschere di carattere, delle maschere larvali e di altre tecniche espressive, approfondendo gli aspetti fondamentali del mestiere dell’attore: presenza scenica, movimento, ascolto e interazione tra corpo e maschera.
A chiudere il laboratorio, sabato 11 luglio alle 21:30 presso la Rocca di Cento, verrà presentata la realizzazione di un progetto creativo, sintesi del lavoro svolto durante il corso intensivo. A rendere l’iniziativa ancora più prestigiosa sarà la partecipazione di studenti provenienti da diversi Paesi europei e il carattere internazionale della didattica: i workshop saranno infatti condotti in italiano, inglese, francese e spagnolo, promuovendo il dialogo tra culture, linguaggi e tradizioni teatrali diverse.
Arrivata alla sua diciottesima edizione, “L’arte dell’attore e della maschera” si conferma un’eccellenza nel panorama della formazione teatrale, capace di unire rigore, ricerca artistica e dimensione internazionale, trasformando per una settimana Cento in un laboratorio europeo dedicato alle arti performative.