“Conferenza di Giuseppe De Vita e Caterina Simoncello su ‘Tempo, malattia e filosofia’”
Martedì 21 aprile, alle ore 17, presso la biblioteca Ariostea, avrà luogo la conferenza “Tempo, malattia e filosofia”, tenuta da Giuseppe De Vita e Caterina Simoncello, organizzata dall’istituto Gramsci e dall’istituto di storia contemporanea di Ferrara.
Il limite tra il corpo-macchina e l’esperienza vitale rappresenta una delle questioni più intriganti del pensiero moderno. Partendo dal dualismo di Cartesio, questo incontro analizza la frattura tra il tempo oggettivo della clinica e la temporalità intrinseca della sofferenza, dove la malattia non è semplicemente un “orologio guasto” da riparare, ma una manifestazione che rivela le strutture fondamentali della percezione. Attraverso i casi clinici della neurologia contemporanea e le riflessioni di autori come Henry e Merleau-Ponty, verranno esaminati paradossi come l’arto fantasma e la sindrome di Cotard per comprendere la differenza tra il corpo-oggetto e il corpo-vissuto. Il dialogo si svilupperà lungo il confine che collega i marcatori somatici di Damasio all’ipseità fenomenologica, cercando di restituire alla medicina una dimensione interpretativa in cui l’individuo non sia ridotto a semplice epifenomeno del sistema nervoso. Un percorso alle origini dell’unità primordiale tra cuore e cervello, dove la cura diventa ascolto del “tempo della vita”.
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