Cucina, medicina e magia: svelati i segreti del ricettario ferrarese del XVI secolo all’Ariostea

Cucina, medicina e magia: svelati i segreti del ricettario ferrarese del XVI secolo all'Ariostea 1

Cucina, medicina, alchimia e magia. Sono tante le ricette e le istruzioni contenute nel misterioso ricettario del XVI secolo conservato presso la Biblioteca Comunale Ariostea di , di cui si parlerà nel corso della conferenza di Marcella Marighelli in programma giovedì 22 ottobre alle 17 nella sala Agnelli della stessa biblioteca (via Scienze 17, Ferrara).

Dialogherà con la relatrice: Mirna Bonazza (conservatore e responsabile Uo Biblioteche del Servizio Biblioteche e Archivi).

L’incontro potrà essere seguito anche in diretta video sul canale YouTube Archibiblio web.

Il corposo manoscritto Bcafe, Classe II 147, Ricettario del XVI sec., opera di tre scriventi, è stato finora studiato e scomposto seguendo circoscritti. Dalla trascrizione e revisione di tutto il ricettario emergono precise denotazioni locali che consentono di inserirlo nel contesto storico della corte estense. I primi due compilatori, infatti, non si limitano a copiare le ricette, anzitutto quelle in latino, ma ne attribuiscono alcune ad artisti e artigiani che operarono a Ferrara nel Cinquecento, come Nicolò Pisano e il doratore Tonetto. Altre istruzioni, relative alla canditura di frutta e verdura, provengono dall’ambasciatore estense Pietro Torelli, in missione a nel 1532-34, mentre il farmacista ducale Tommaso da Lucca confettava lo zenzero utilizzando “sabione e acqua di Po”. Le numerose aggiunte, vergate negli spazi lasciati bianchi dal primo compilatore, sono di Marco Savonarola, cappellano di Alfonso II, come dimostra l’esame comparativo della scrittura. Le ricette cosmetiche si devono a un terzo anonimo personaggio, che non cita persone. Tuttavia alcune di esse si individuano nel Ricettario di Caterina Sforza, cognata di Alfonso I d’Este. L’intero manoscritto è, infine, una miniera di voci consolidate all’interno della circolazione locale che documentano, come si vedrà nel Glossario, un lessico d’uso in parte ancora vivo.

Marcella Marighelli è nata nel 1946 a Ferrara, dove ha poi insegnato italiano e storia nelle scuole superiori. Socia dell’Accademia delle Scienze dal 1975, si interessa di storia locale della medicina, della farmacia, della gastronomia e della lingua. Ha collaborato ad alcune riviste e quotidiani come: La Pianura, Ferrara, La Nuova Ferrara e Il Resto del Carlino. Ha partecipato a convegni promossi dall’Accademia di Storia di Farmacia e dalla Società Italiana di Storia della Medicina. Ha pubblicato: De fructibus vescendis di Battista Massa da (1989); La Cucina (1993); Un libro di spese di Leonora d’Este (1996); Il boschetto degli ammorbati (2003); Note sugli artisti citati nel ricettario del XVI secolo, già Pseudo-Savonarola, della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (2022).

Per info: biblioteca Ariostea tel. 0532 418200 – mail: [email protected]

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