Grisù 451, “più di 2.500 partecipanti senza finanziamenti pubblici”: il festival si espande e proietta verso il futuro.

Grisù 451, "più di 2.500 partecipanti senza finanziamenti pubblici": il festival si espande e proietta verso il futuro. 1

“Più di 2500 partecipazioni realizzate grazie alle nostre forze, senza ricorrere a finanziamenti pubblici.” Paolo Panzacchi, direttore artistico di Grisù 451 – Festival delle Parole, esprime grande soddisfazione per l’edizione 2026. Anche Alessandro Canella, presidente del Consorzio Factory Grisù, che sin dall’inizio ha ospitato e collaborato con il festival, condivide questo entusiasmo. “Un’edizione particolarmente gratificante – afferma Canella – che ci lascia un’impronta profonda nel cuore.”

Grisù 451, "più di 2.500 partecipanti senza finanziamenti pubblici": il festival si espande e proietta verso il futuro. 2E aggiunge: “Osservare la partecipazione delle scuole locali (Liceo Ariosto e Liceo Carducci, ndr), i giovani che si avvicinano alla letteratura e con quale entusiasmo ci supportano nel diffonderla tra le persone è per noi motivo di vanto.”

“Siamo riusciti effettivamente a trasformare Grisù – continua – in un centro che promuove la cultura e la socialità tra le persone. Ritengo che questo rappresenti un segno significativo di ciò che possiamo realizzare per la città con le nostre risorse limitate. Attendiamo di scoprire quale sarà l’evoluzione di questo festival. Dopo quattro anni, siamo solo all’inizio.”

Il direttore artistico sottolinea tra i principali motivi di soddisfazione l’aver “confermato la qualità dell’offerta”. Grisù 451 è riuscito anche quest’anno “a scoprire grandi narrazioni, coinvolgendo alcuni dei nomi più rilevanti del panorama letterario italiano.”

Panzacchi menziona Teresa Ciabatti, in corsa per il premio Strega, Nicoletta Verna, Elena Stancanelli, Maria Grazia Calandrone, ma “anche esordienti di notevole qualità” come Ilaria Camilletti, Elisa Andriano, Nicole Trevisan e Maria Teresa Rovitto.

Non dimentica le “conferme significative del panorama letterario italiano” come Giulia Scomazzon e Mattia Insolia.

“Un ulteriore motivo di orgoglio – aggiunge – è quello di aver avviato, già dall’anno scorso, un lavoro continuativo e costante con alcune giornaliste e giornalisti che ci hanno accordato la loro fiducia.” Una fiducia che si è tradotta in una “partecipazione attiva all’interno del festival.”

Grisù 451, "più di 2.500 partecipanti senza finanziamenti pubblici": il festival si espande e proietta verso il futuro. 3Quest’anno è stata dedicata al giornalismo una tavola rotonda ampia, nella quale si è cercato di illustrare “l’evoluzione del mestiere di scrivere, di narrare una storia in tempo reale.”

Particolare attenzione Panzacchi desidera riservare anche alla tavola rotonda sul settore delle traduzioni letterarie. “Uno degli eventi più partecipati e vivaci – afferma -, che ha fornito spunti di riflessione per lettrici e lettori che non si rivolgono esclusivamente al mercato italiano e desiderano approfondire il lavoro di chi si occupa di traduzione.”

Infine, la “grandissima risposta del pubblico” è stata particolarmente soddisfacente fin dal primo giorno, quando il festival ha oltrepassato le mura di Grisù spostandosi in Darsena. “Una giornata – descrive il direttore artistico di Grisù 451 – legata maggiormente ai temi del territorio con Giorgio Bassani, Gianni Celati (nato a Sondrio da famiglia ferrarese, ndr) e la conclusione con ‘Pianura voci nella nebbia’ al Consorzio Grisù.”

“La risposta del pubblico – conclude Panzacchi – supera le nostre aspettative: giovani, turisti della cultura, operatori del settore librario e scolastico ci hanno reso consapevoli di aver operato bene per la città e per la letteratura.”

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