“Il film ‘The Sea’ arriva a Ferrara, nonostante i tentativi di censura da parte del governo israeliano”
Mercoledì 6 maggio, il Cinema Boldini in Sala Estense presenta The Sea, un film israeliano del 2025 diretto da Shai Carmeli Pollak, nell’ambito di un’iniziativa nazionale che coinvolge oltre cento sale cinematografiche in tutta Italia in contemporanea. Le porte si apriranno alle 20:30, con l’inizio dell’evento fissato per le 21 e la proiezione che avrà inizio alle 21:15. Alle 22:50, al termine del film, ci sarà una diretta streaming in sala con la Global Sumud Flotilla, la flottiglia civile in rotta verso Gaza. Maddalena Oliva, vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano, modererà il dibattito con Giulia Innocenzi e con gli ospiti collegati dalla barca.
The Sea narra una storia semplice, e proprio per questo è difficile da trascurare. Khaled ha dodici anni e vive nei pressi di Ramallah. Il Mediterraneo dista un’ora di auto. Non ci è mai arrivato. Il giorno della gita scolastica, al checkpoint viene fermato e rispedito indietro: senza permesso, niente mare. Khaled decide di fuggire e intraprende il viaggio da solo, senza conoscere la lingua né il percorso. Suo padre Ribhi, quando scopre che il figlio è scomparso, lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ad ogni controllo rischia l’arresto e la perdita dell’unica fonte di sostentamento della famiglia. In 93 minuti, Carmeli Pollak trasforma un tragitto brevissimo in un film che affronta il diritto alla libertà di movimento, l’infanzia e la dignità. Lo fa senza retorica, con una messa in scena sobria e un cast palestinese di grande impatto: Mohammad Ghazawi, al suo esordio assoluto (scoperto dal regista in una palestra di thai boxe), ha ricevuto il Premio Ophir come miglior attore, diventando il più giovane vincitore nella storia di questo riconoscimento.
Il film ha ottenuto cinque Ophir (i premi dell’Accademia del Cinema Israeliana, noti come “Oscar israeliani”): miglior film, sceneggiatura, attore protagonista, attore non protagonista e colonna sonora. È la candidatura ufficiale di Israele per gli Academy Awards 2026. Tuttavia, il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha definito The Sea “una vergogna” e ha annunciato riduzioni ai finanziamenti pubblici per gli Ophir come forma di ritorsione politica. Un film scelto dal suo paese per gli Oscar, criticato dallo stesso governo per il suo contenuto.
“Portare The Sea a Ferrara il 6 maggio – afferma Arci Ferrara -, insieme a oltre cento sale in tutta Italia, significa partecipare a un’iniziativa che ha la forma di una proiezione e la sostanza di un gesto civile. La diretta streaming con la Flotilla dopo il film non è un’appendice: è il momento in cui la storia narrata da Carmeli Pollak si incontra con chi in questo momento sta cercando di portare aiuti a Gaza. Giulia Innocenzi e Maddalena Oliva manterranno il collegamento tra la sala e la barca”.
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