Il Polesine, situato tra Ferrara e Rovigo, si trasforma in un luogo di misteri e realtà nascoste.
Il Polesine si configura come una regione di confine, sospesa tra realtà e ricordo, dove le campagne che si estendono tra Ferrara e Rovigo custodiscono segreti che non intendono più rimanere silenziosi. È in questo contesto che si sviluppa Presenze fatali, il nuovo romanzo noir di Simone Pavanelli, edito da Mursia nella collana Giungla Gialla (296 pagine, 18 euro).
Il protagonista della narrazione è Filippo Semplici, maresciallo dei Carabinieri e aspirante scrittore di horror, recentemente trasferito nel Polesine. Fuori dal servizio, Semplici cerca storie per i suoi romanzi e si imbatte in un antico casolare che, secondo le leggende locali, sarebbe infestato. Quella che inizia come una ricerca di ispirazioni letterarie si evolve rapidamente in un’indagine non ufficiale che riporta alla luce un passato inquietante.
Tra dialetti ferraresi e rodigini, comunità che custodiscono memorie scomode, motociclisti gelosi delle proprie storie e ombre che tornano a bussare con insistenza, il maresciallo si ritrova sulle tracce di un uomo trovato impiccato negli anni Settanta, una vicenda rimasta avvolta nel mistero. Nel romanzo, infatti, i fantasmi non sono solo entità sovrannaturali: simboleggiano anche le ingiustizie e le verità taciute che continuano a gravare sulla provincia.
Con questa opera, il quarto pubblicato da Mursia, Pavanelli ribadisce uno stile narrativo diretto e cinematografico. Dialoghi incisivi, scene quotidiane e una scrittura veloce e visiva si intrecciano con la tensione investigativa, trasformando il Polesine in un palcoscenico ideale per un noir in cui la memoria collettiva diventa parte fondamentale del mistero.
Presenze fatali si configura quindi come un viaggio attraverso le nebbie della provincia, dove la verità emerge solo grazie a chi ha il coraggio di ascoltare ciò che gli altri preferirebbero dimenticare.
Nato a Torino nel 1976, Simone Pavanelli lavora come operaio magazziniere e per vent’anni ha suonato il basso in diverse band rock. Dal 2007 si dedica alla narrativa, affiancando la scrittura alla musica, ed è autore di videorecensioni per il blog «Gialloecucina». Vincitore di numerosi premi letterari, ha pubblicato dieci romanzi. Con Mursia sono stati pubblicati La leggenda di Marinella (2022),
L’ombra del lupo grigio (2023) e Quella maledetta rimpatriata (2024).
I commenti sono chiusi.