«Un evento itinerante che trasforma le vie in una celebrazione di atmosfera sudamericana. Ritmi di tamburi, figure alte tre metri con volti di cartapesta, costumi variopinti e rattoppati, bandiere e fischietti, fuochi illuminano le piazze, le strade e i vicoli delle città»: così Alberto Grilli, regista del Teatro Due Mondi, presenta Fiesta, che sabato 11 luglio alle ore 21.30 percorrerà il centro storico di Cento, in provincia di Ferrara, nell’ambito della manifestazione Porticoso. Una città in scena.
«Fiesta si avvicina, la folla si prepara a seguire la vivace e fantasiosa parata. Improvvisamente, un’interruzione: gli spettatori si dispongono in cerchio per assistere al duello tra un bandito e l’innamorato di Erendira, un confronto seguito da una corsa frenetica caratterizzata da salti e danze acrobatiche su trampoli» aggiungono gli attori Federica Belmessieri, Denis Campitelli, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Luciano Togni e Renato Valmori. «In un insieme onomatopeico di lingue evochiamo piccole storie burlesche liberamente ispirate a un racconto di Márquez. Diversi canti popolari e della tradizione anarchica italiana accompagnano l’azione e sono sostenuti dalla fisarmonica».
Fondato a Faenza nel 1979 come teatro di gruppo, il Teatro Due Mondi è da allora impegnato in una ricerca volta alla creazione di un teatro colto e popolare, sia per spazi chiusi che all’aperto, radicato nelle tradizioni ma orientato a sviluppare un linguaggio accessibile a tutti, attento a cogliere le necessità della società. Uno degli scopi del lavoro è, da sempre, instaurare un dialogo con le fasce di pubblico con minori opportunità (stranieri, persone distanti dalla fruizione culturale, gruppi socialmente svantaggiati, giovani). In oltre quarant’anni di attività militante, hanno portato i loro spettacoli e progetti artistici e sociali in tutto il mondo, dal Nord Europa al Sudamerica, dall’Asia all’Est Europa (più di quattromila repliche nei teatri e nelle piazze di trentasei Paesi di quattro continenti).
Partecipazione gratuita.