Il risveglio della natura, la rinascita lungo i percorsi dell’Appennino

Il risveglio della natura, la rinascita lungo i percorsi dell'Appennino 1

Martedì 5 maggio, alle ore 18, presso il chiostro dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, situato in vicolo Santo Spirito 11, verrà presentato il nuovo volume del giornalista e scrittore ferrarese Alessandro Carlini, intitolato I battiti della montagna, pubblicato da Cai Edizioni con prefazione di Enrico Camanni. L’ingresso è gratuito.

Questo evento rappresenta la prima presentazione ufficiale del libro, che si configura come un intreccio di esperienze personali, riflessioni storiche e narrazioni letterarie, in grado di attrarre sia gli appassionati di montagna sia coloro che cercano una testimonianza profonda di resilienza e rinascita.

Carlini sviluppa il libro partendo da un’esperienza biografica intensa: il ritorno alla vita dopo un lungo periodo di malattia e un raro doppio trapianto di cuore e rene. Da questa condizione di vulnerabilità e sopravvivenza emerge un racconto di risalita fisica e interiore, che si traduce nell’inseguimento di un sogno coltivato per anni: attraversare e scalare le montagne immaginate durante i prolungati periodi di degenza in ospedale.

Il viaggio si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più emblematici delle Alpi e dell’Appennino: dalle colline delle Langhe ai sentieri dell’Appennino, fino alle Alpi più alte e imponenti. Questi luoghi diventano non solo sfondi geografici, ma anche spazi di memoria e confronto con la storia del Novecento europeo.

Durante il suo percorso, l’autore si confronta con la ricca tradizione letteraria legata alla montagna e alla guerra, richiamando figure come Beppe Fenoglio, Nuto Revelli, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern, Giovanna Zangrandi, Robert Musil, Primo Levi e Dino Buzzati. A queste voci si intrecciano le testimonianze di coloro che hanno vissuto le due guerre mondiali, tra cui partigiani, soldati, staffette e disertori che hanno attraversato le terre alte, trasformandole in luoghi di resistenza e sopravvivenza.

Il racconto di Carlini si spinge fino a quote estreme, come il ghiacciaio del Plateau Rosa a 3.500 metri, e attraversa luoghi simbolici quali il Carso, il Monte Antelao, lo Chaberton e il Cervino. Un itinerario che unisce memoria storica e sfida fisica, lungo il quale l’autore affronta migliaia di metri di dislivello, decine di cime e quattro confini nazionali, sempre accompagnato dal pensiero verso la persona che gli ha consentito di tornare a vivere grazie alla donazione degli organi.

La presentazione sarà anche un’occasione di confronto pubblico. Con Alessandro Carlini dialogherà Matteo Bianchi. Interverranno Anna Maria Quarzi, direttrice dell’Isco Ferrara, Domenico Casellato, presidente del Cai Ferrara, e Mara Neri, segretaria di Aido Emilia-Romagna. È prevista inoltre la testimonianza di Fabiola Arena, che, dopo un trapianto di cuore, è diventata accompagnatrice di escursionismo del Club Alpino Italiano.

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e da Librerie Coop, in collaborazione con Cai Ferrara e Aido, confermando la natura collettiva di un evento che unisce cultura, alpinismo e impegno civile.

Nel cuore del libro, una promessa che racchiude il significato dell’intero percorso: «Ti prometto che andrò a cercare le montagne che ho sognato. Ti prometto che tornerò».

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