Luisa Gallotti Balboni, che ricoprì il ruolo di sindaca di Ferrara dal 1950 al 1956, è stata la prima donna a essere eletta sindaca in una città capoluogo di provincia in Italia. La sua figura è inclusa nella mostra “Prendere Parola. Le donne nella costruzione della Repubblica”, allestita all’aperto in piazza Renzo Imbeni, di fronte alla sede della Regione Emilia Romagna, in occasione dell’80esimo anniversario della conquista del diritto di voto per le donne.
Martedì 26 maggio, l’assessora alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità del Comune di Ferrara ha preso parte all’inaugurazione della mostra, concepita e organizzata dal Centro Documentazione Donna di Modena. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Emilia Romagna, è realizzata in collaborazione con i Centri di documentazione donna e Archivi delle donne affiliati all’ente, tra cui il Centro Documentazione Donna di Ferrara e Udi sezione di Ferrara.
La mostra consiste in una grande esposizione iconografica con totem che raccontano la storia delle donne che, in ogni territorio, si sono impegnate in attività politiche o sindacali, nel sociale, nel giornalismo, nell’arte e nella cultura.
Ogni Comune Capoluogo è stato invitato a proporre una o più figure femminili che hanno segnato la storia; in accordo con le Responsabili di Udi e del Centro Documentazione Donna di Ferrara, è stata selezionata Luisa Gallotti in Balboni. Eletta consigliera nel 1946, ha ricoperto la carica di sindaca del Comune di Ferrara dal 1950 al 1956 e nel 1958, tra le fila del Partito Comunista Italiano, è stata eletta senatrice.
Persona dinamica e determinata, si distinse per la sua ampia visione sociale. Si è dedicata con impegno al potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia, oltre a ripristinare le strutture scolastiche danneggiate dalla guerra e a costruirne di nuove.
“È un onore – ha dichiarato Angela Travagli – partecipare a questo evento, al quale abbiamo contribuito per la realizzazione, che celebra la ricorrenza del diritto di voto per le donne e il loro ruolo cruciale nella costruzione della democrazia e della Repubblica, conquistato grazie alla determinazione e alla forza di queste donne tenaci che oggi è fondamentale ricordare, così come ha fatto la nostra Amministrazione riproponendo la mostra ‘Cittadine dal 1946′ attualmente visitabile in Municipio a Ferrara. Diritti che non sono scontati e che oggi godiamo, ma che devono essere onorati”, afferma Angela Travagli, assessore alle Politiche delle Pari Opportunità.
“Luisa Gallotti in Balboni – aggiunge l’assessora – è stata una figura chiave e strategica per Ferrara; la sua attività politica e il suo impegno concreto nei confronti dei bambini e delle donne mi hanno fatto sentire subito in sintonia con le sue preoccupazioni di allora, che sono le stesse di oggi, sebbene non semplici da affrontare, considerando il contesto economico dell’epoca, ma comunque determinata a migliorare le condizioni di vita di quella comunità che l’aveva eletta e voluta come sindaca.”
Travagli ricorda il ripristino “di strade, piazze, fognature e aree cimiteriali” e l’elaborazione del Nuovo Piano Regolatore della Città. “Fece approvare – precisa – il secondo lotto di risanamento del quartiere di San Romano e il Piano delle case popolari. Estese la rete di distribuzione dell’acqua, potenziando l’acquedotto cittadino, e istituì la prima Farmacia comunale, non senza difficoltà e con il consenso di tutte le forze politiche dell’epoca. Promosse il restauro di edifici storici e opere danneggiate dalla guerra, come la Chiesa di San Cristoforo alla Certosa, dove è sepolta, Casa Romei, Casa dell’Ariosto, palazzina Marfisa, Palazzo dei Diamanti, Museo Boldini, Museo del Risorgimento e Lapidario. Inoltre, diede impulso a numerose manifestazioni culturali e musicali in onore di Girolamo Savonarola, Torquato Tasso, Gaetano Previati, Biagio Rossetti, Niccolò Copernico e dei martiri Risorgimentali.”
“In sintesi – conclude – una grande ‘rivoluzionatrice’ culturale e sociale che ci invita a non perdere mai la speranza di una società migliore, coesa e di riconoscimento dei diritti per tutte le persone, di pari dignità e pari opportunità.”