“L’Ellìade Vita epica di un percussionista”: un aprile dedicato a Ellade Bandini

“L’Ellìade Vita epica di un percussionista”: un aprile dedicato a Ellade Bandini 1

«Era proprio in una di quelle mattinate fredde e nebbiose che, arrivati in via Borsieri, scorgemmo nella foschia una figura scura, alta e ferma proprio davanti al portone del numero 14. “Cusel cal bagai là?”, domandai in dialetto ferrarese ad Ares. “Sa vot casa sava, a mi l’am par n’arbul”». Quell’arbul (per via della sua altezza) improvvisamente iniziò a muoversi e, sorridendo, si presentò come Francesco Guccini. Indossava un tabarro e un cappello nero ed era a per registrare L’isola non trovata assieme a due giovani e promettenti musicisti ferraresi: Ares Tavolazzi ed Ellade Bandini.

L’incontro è narrato nel libro autobiografico di Bandini, L’Ellìade. Vita epica di un batterista, pubblicato nel 2026 da Arcana e pronto per essere presentato a Ferrara in tre eventi, organizzati in collaborazione con il Gruppo dei 10.

La prima presentazione avrà luogo venerdì 3 aprile, alle ore 17:30, presso il Libraccio, con il giornalista Stefano Lolli che dialogherà con l’autore. La seconda presentazione è programmata per il lunedì successivo, 27 aprile, nel salone d’Onore di Palazzo Roverella, sede del Circolo dei Negozianti, con il patrocinio della De Humanitate Sanctae Annae e del Jazz Club Ferrara. A condurre l’evento saranno Riccardo Modestino, Alessandro Mistri, Federico D’Anneo e Mauro Vignolo.

Due occasioni in cui il libro di Bandini verrà progressivamente introdotto al pubblico, in preparazione del “gran finale”, ovvero dell’ultima presentazione che si svolgerà giovedì 30 aprile al Torrione San Giovanni, sede del Jazz Club Ferrara, e che fa parte della stagione di concerti Tutte le Direzioni in Winter & Springtime 2026, organizzata dal Gruppo dei 10. In questa occasione, sarà lo stesso batterista a narrare la storia contenuta nel libro, il cui titolo allude ai poemi omerici, non senza una certa dose di ironia: da aedo di se stesso, alternerà aneddoti della sua carriera musicale al suono delle bacchette, accompagnato dal sax tenore di Joe La Viola e dal basso elettrico di Nik Mazzucconi, trasformando il concerto in una vera e propria narrazione sonora.

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