Dal 24 giugno riprende l’ArenaMeis con “A colori!”: otto serate dedicate a proiezioni cinematografiche e discussioni.

Per la settima edizione, l’ArenaMeis torna il 24 giugno, un cinema all’aperto situato nel giardino del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, dedicato a film che trattano temi legati all’ebraismo, all’identità e all’importanza della diversità.

Quest’anno il tema centrale dell’arena estiva sarà i Colori. Ogni film presenterà una tonalità specifica che considererà diverse chiavi di interpretazione: i vari generi che hanno caratterizzato la tradizione cinematografica (dal giallo degli intrighi e dei misteri da svelare, al noir della suspense); i colori predominanti nelle scene come scelta estetica e caratteristica stilistica di registi, direttori della fotografia, scenografi e costumisti, e i cromatismi che nella storia sociale hanno assunto significati simbolici particolari. Non mancheranno eventi speciali tipici dell’iniziativa: introduzioni a cura di giornalisti, scrittori, studiosi e psicologi che offriranno una prospettiva originale sulla trama, una proiezione gratuita dedicata ai più giovani e una serata incentrata sui film in lingua originale da scoprire o riscoprire.

“Il cinema al Meis – afferma il direttore Amedeo Spagnoletto – è diventato un appuntamento imperdibile per molti affezionati che ci seguono sin dalla prima edizione. L’intento è quello di offrire una serata gradevole nel contesto del nostro Giardino delle Domande, ma anche di creare uno spazio per confrontarsi, dialogare e porre interrogativi a partire dai film che presentiamo. Selezioniamo con attenzione titoli sia noti che meno noti che possano sempre offrirci qualcosa di nuovo”.

“Il Meis – ha evidenziato l’assessore alla Cultura e Musei del Comune di Ferrara Marco Gulinelli – rappresenta un importante presidio culturale che propone questa rassegna di otto proiezioni con titoli stimolanti per approfondire i grandi temi dell’attualità e della storia. Il MEIS è un luogo caratterizzato da un’atmosfera magica, dove si è spinti a porsi domande e il dialogo è il motore di tutte le iniziative. Un museo nazionale che espone opere d’arte del mondo ebraico ma che coinvolge tutti, poiché tutti abbiamo una coscienza. È una scelta felice dedicare ai colori il filo conduttore dell’intera programmazione, con molteplici declinazioni simboliche e motivi culturali. Questa iniziativa valorizza il Meis come un luogo vitale, sempre aperto e inclusivo, capace di accogliere il pubblico non solo negli spazi espositivi e canonici, ma anche al di fuori degli orari tradizionali, in un contesto ricco di significato e fascino.”

Come ogni anno, il programma di film offre generi e storie diverse: si inizia il 24 giugno con “Woman in gold”, il film che narra la complessa vicenda dietro l’omonimo quadro di Gustav Klimt, sottratto a una famiglia ebraica viennese dai nazisti. A introdurre la proiezione sarà il giornalista e scrittore Fabio Isman, che ha dedicato un libro al caso delle opere d’arte rubate durante la guerra, intitolato “L’arte razziata dai nazisti. Gli ultimi prigionieri di guerra” (Il Mulino, 2025).

Il 1° luglio si prosegue con il film d’autore “La banda”, un delicato racconto di incontro e convivenza che narra la storia di una banda di musicisti egiziani finiti per errore in un villaggio isolato in Israele. Maya Katzir, membro del Comitato scientifico del MEIS, svelerà il dietro le quinte. L’8 luglio sarà la volta della commedia francese “C’era una volta mia madre”, che racconta la vera storia dell’avvocato delle celebrità Roland Perez e del suo complicato rapporto con la madre, un’ebrea marocchina dalla forte personalità nella Parigi degli anni ’60.

Il 14 luglio, il celebre capolavoro di Wes Anderson “Grand Budapest Hotel” sarà presentato al pubblico in un modo inedito. La germanista Roberta Ascarelli ne esplorerà le radici letterarie, partendo dalle opere dello scrittore ebreo viennese Stefan Zweig. Il 29 luglio, un classico degli anni ’90, “Una estranea fra noi”, il giallo interpretato da Melanie Griffith, dedicato al mondo degli ebrei ultraortodossi, tornerà sul grande schermo. Le studentesse della Blow-up Academy Eleonora Piana ed Eleonora Zanardi introdurranno il film analizzando come sia cambiata la rappresentazione al cinema della minoranza ebraica.

Agosto si apre con l’appuntamento gratuito dedicato ai bambini: un’immersione multicolore nelle emozioni con il classico Disney/Pixar “Inside out” (previsto per il 5 agosto). Per tutti i piccoli spettatori, sarà offerto uno snack e una sorpresa. Dopo una breve pausa, il 26 agosto ci sarà una serata speciale con “Elena del ghetto”, l’esordio alla regia di Stefano Casertano, con protagonista l’intensa Micaela Ramazzotti. Al centro della storia c’è Elena Di Porto, la donna che tentò di avvisare la comunità ebraica di Roma dell’imminente retata nazifascista del 16 ottobre 1943, ma che venne ignorata e considerata matta. L’archivista Gaetano Petraglia, autore del libro “La matta di Piazza Giudia” (Giuntina, 2022), ci parlerà di questa straordinaria figura dimenticata dalla Storia.

L’ArenaMEIS si concluderà il 6 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica con il documentario presentato in anteprima “Outsider. Freud”. Un affascinante viaggio nella vita del padre della psicoanalisi Sigmund Freud, arricchito da immagini di archivio imperdibili e una ricostruzione realizzata da studiosi internazionali. La serata sarà introdotta dallo psicoanalista David Meghnagi, uno dei massimi esperti in Italia che ha approfondito il rapporto di Freud con la sua identità ebraica.

L’ArenaMEIS è realizzata grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Ferrara, della Cineteca di Bologna, dell’Università degli Studi di Ferrara e della Blow-Up Academy. In collaborazione con il Cinema Apollo. Con il contributo di: Copma, Cidas, Studio Federici, T&R Security Service.

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