Pomposa. Inizia ufficialmente mercoledì 1° luglio la nuova edizione dell’Emilia Romagna Festival 2026, con l’apertura che avrà luogo alle ore 21.15 presso la storica Abbazia di Pomposa a Codigoro. Il programma include i famosi Carmina Burana di Carl Orff, sostenuti dalla forza del coro della Venice Monteverdi Academy. La vivacità ritmica dei Carmina Burana sarà messa in risalto dalla versione per percussioni e due pianoforti, in cui i percussionisti dell’Orchestra L. Da Ponte si esibiranno insieme a Natalia Sidorenko e Alexandra Pavlova al pianoforte.
Prima dell’esibizione, alle ore 18, sarà possibile partecipare a una visita guidata all’Abbazia di Pomposa, che quest’anno festeggia il millenario dalla sua consacrazione, prenotando telefonicamente all’ufficio IAT 0533 719110.
La 26esima edizione dell’Emilia Romagna Festival sarà inaugurata in uno dei luoghi emblematici della storia musicale. Infatti, è proprio nell’Abbazia di Pomposa che il monaco benedettino Guido d’Arezzo ha gettato le fondamenta del moderno sistema di notazione musicale occidentale, assegnando alle note i nomi che conosciamo oggi. Non è quindi casuale che l’Erf Summer si apra nel millenario dell’Abbazia, e non è nemmeno un caso che la serata del primo luglio preveda i Carmina Burana di Carl Orff, le composizioni che tra il 1935 e il 1936 furono musicate dal maestro tedesco, ispirate al Codex Buranus, una raccolta di poesie medievali in latino, alto tedesco e provenzale ritrovata in un convento benedettino in Baviera — lo stesso ordine monastico di Guido d’Arezzo. Carl Orff ha recuperato da questa tradizione medievale il ritmo, la vitalità e l’atmosfera intensa, riportando in vita una tradizione che sembrava perduta, restituendola alla storia della musica. Il pubblico potrà facilmente riconoscere O Fortuna, l’inno alla dea capricciosa che regola le vicende umane, che apre e chiude il ciclo dei Carmina Burana. Attorno a questo prologo-epilogo si sviluppano i tre momenti principali: Primo vere, il canto della primavera; Uf dem Anger, il prato con le sue danze in antico alto tedesco; In taberna, il mondo delle taverne e del vino; Cours d’amours, i giochi erotici dell’amore.
La versione dei Carmina Burana presentata nella serata del primo luglio è quella per due pianoforti, percussioni e voci, un organico concepito dallo stesso Orff. Senza l’involucro sinfonico, la scrittura è incisiva, accentuata dall’interpretazione di Natasha Sidorenko e Alexandra Pavlova ai pianoforti, accompagnate dalla ricca tavolozza percussiva dell’Orchestra Lorenzo da Ponte. Le voci soliste — il soprano Fabiana Visentin, il tenore Marco Petrolli, il baritono Nicola Zambon — mettono in risalto le figure umane che la Fortuna spinge e travolge, sostenute dalla potenza della Venice Monteverdi Academy, con il suo coro preparato da Sheila Rech.
Sul podio ci sarà un direttore di consolidata esperienza internazionale: il maestro austriaco Ernest Hoetzl. Direttore artistico di rilievo di importanti orchestre europee – tra cui la Musikverein Kärnten di Klagenfurt – Hoetzl si è affermato sulla scena mondiale dirigendo oltre ottanta orchestre in quattro continenti, con produzioni memorabili nei templi della musica come il Musikverein di Vienna, la Smetana Hall di Praga e la Tokyo Opera City. Riconosciuto per la sua straordinaria versatilità interpretativa, il maestro austriaco torna a collaborare con la Venice Monteverdi Academy e l’Orchestra Lorenzo Da Ponte, promettendo di offrire al pubblico del Festival una lettura vibrante e intensa dei Carmina Burana.
L’INCANTO DEI LUOGHI
ore 18 visita guidata all’Abbazia di Pomposa (prenotazione a ufficio Iat 0533-719110)
IN CASO DI MALTEMPO
Aggiornamenti su nuova data, sede o cancellazione sui canali Erf
INGRESSO
Ingresso gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti. Ingresso offerto da Luxonix Srl