I “Moments” di Antonio Rolfini in scena al Ridotto per Ferrara Musica
Il pianoforte crossover si terrà domenica 3 maggio al Ridotto, dove Ferrara Musica presenta un percorso musicale davvero unico. Il protagonista dell’evento, in programma alle 10.30, sarà il pianista e compositore Antonio Rolfini, che, nella sua duplice funzione di interprete e autore, condurrà il pubblico in un viaggio intitolato in modo significativo “Moments”: un mosaico di attimi sonori concepito come un’esperienza non solo temporale, ma soprattutto psicologica e sensoriale.
L’apertura sarà dedicata a una suite originale estratta dalla raccolta Travel Journal, in cui la musica apre le porte a una dimensione quasi ipnotica. L’idea di questo inizio è quella di immergere l’ascoltatore in un’atmosfera onirica e dalle sonorità delicate, un preludio introspettivo che sembra sondare i limiti del sogno. Questa pausa contemplativa evolve gradualmente verso una vivacità descrittiva chiara: la scrittura si anima di tratti brillanti e dinamici, sfociando in un vero e proprio vortice di colori melodici e armonici che raggiungono un’espressività quasi travolgente. Questo passaggio prepara il terreno per il cuore romantico del programma, dedicato a Fryderyk Chopin. Attraverso una selezione dei 24 Preludi op. 28, di alcune Mazurche e di quattro celebri Notturni, Rolfini indaga le sfumature più intime della sensibilità del genio polacco, alternando la malinconia di un respiro trattenuto alla brillantezza della danza. La transizione verso la seconda parte del recital avviene tramite nuove composizioni originali di Rolfini, Introspettivo ed Elegia, che fungono da collegamento verso linguaggi più dinamici e novecenteschi: dalla Mitteleuropa di Ernst Toch, con il virtuosismo acrobatico di The Juggler, il programma giunge infine alle suggestioni dell’American Sound, dove la musica si trasforma in ritmo puro e contaminazione jazzistica. Il famoso Maple Leaf Rag di Scott Joplin, filtrato attraverso la lente ritmica di Keith Emerson, e l’iconico “Blues” da Un americano a Parigi di George Gershwin, porteranno l’uditorio nelle strade di una metropoli vibrante, dove la tradizione europea si mescola con l’energia d’oltreoceano. Il finale è una celebrazione della grande melodia americana, dai raffinati standard di Bart Howard fino alla travolgente Hello Dolly di Jerry Herman, proposta in un’elaborazione virtuosistica firmata dallo stesso Rolfini, che conclude il concerto con un ritorno alla figura del compositore-esecutore, capace di trasformare il tempo in pura emozione, dalla sospensione onirica iniziale alla vitalità del jazz.
Antonio Rolfini è un musicista eclettico con una solida formazione accademica in pianoforte, composizione e didattica, perfezionata sotto la guida di maestri di fama internazionale. Attivo sia come interprete classico sia come compositore, propone uno stile personale che unisce suggestioni tardo-romantiche con influenze New Age, Blues e Pop. La sua carriera è costellata di numerosi riconoscimenti, tra cui spicca il recente conferimento della “Penna d’oro” 2023 per meriti artistici. Il suo linguaggio musicale, colto ma accessibile, gli consente di interagire con un ampio pubblico in contesti concertistici di alto profilo.
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