Inaugurazione del festival di musica contemporanea miXXer del Frescobaldi, che si svolge in città con una varietà di generi e stili musicali.

Giovedì 14 maggio alle 18 presso il Ridotto del Teatro Comunale avrà inizio la diciannovesima edizione del festival miXXer, dedicato alla musica contemporanea del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara. Il tema di quest’anno è Chaos (Secondo il filosofo Emanuele Severino, il termine Chaos non si riferirebbe al disordine o alla mescolanza, ma piuttosto all’apertura di tutte le aperture, al sollevamento di ogni sipario, in modo che ciò che si presenta non è un semplice spettacolo, ma lo spettacolo degli spettacoli: poiché l’apertura del sipario è totale, non parziale; è la totalità che si manifesta) e mira a evidenziare la tradizione ventennale di presentare generi differenti all’interno dell’ampio e variegato repertorio del XX e XXI secolo, con l’obiettivo di valorizzare la cultura frammentista caratteristica della nostra epoca.

La manifestazione è stata concepita con l’intento di favorire una forte collaborazione tra compositori, interpreti, docenti e studenti, fungendo da laboratorio musicale contemporaneo che unisce la scrittura alla performance, la didattica storica alla sperimentazione e al gioco musicale.

Il repertorio del festival, progettato fin dalle sue origini con un forte orientamento all’inclusività, offre ampio spazio a “voci” di compositori non necessariamente riconducibili alle avanguardie della cosiddetta musica colta. Per questo motivo, nei programmi si trovano culture musicali diverse, unite dalla ricerca, dalla sperimentazione e dal riflesso della cultura frammentista tipica dei nostri tempi.

Un percorso musicale che attraversa epoche, linguaggi e geografie sonore, creando un dialogo vivace tra tradizione e contemporaneità: questa è l’essenza del concerto in programma giovedì 14 alle ore 18, negli spazi del Ridotto, con un’apertura che si estende simbolicamente anche nella Rotonda Foschini.

Il programma si apre con l’essenzialità ritmica di Clapping Music di Steve Reich, un brano iconico del minimalismo che affida al semplice gesto del battito delle mani una sorprendente complessità percettiva. Successivamente, il Duettino augurale nel segno della bilancia di Francesco Pennisi introduce una dimensione più intima e simbolica, affidata al dialogo tra flauto e violino.

Uno dei nuclei centrali del concerto è dedicato a Salvatore Sciarrino, con le sue Canzoni da battello: un’opera di raffinata reinvenzione di melodie veneziane del Settecento, in cui la vocalità si intreccia con timbri strumentali rarefatti, restituendo atmosfere sospese tra memoria e invenzione.

Il programma si apre poi a suggestioni trasversali e popolari: dal tango elegante di Mariano Mores, fino alle celebri atmosfere cinematografiche di Hans Zimmer, reinterpretate in una nuova veste cameristica. Questa pluralità di linguaggi trova un contrappunto nelle prime esecuzioni assolute, cuore pulsante della proposta artistica: Laggiù nello specchio di Giuliano Bracci, Novità del giovanissimo Adriano Lunghini e Diradandosi di Michele Montagner testimoniano un’attenzione viva verso la creazione contemporanea e le nuove generazioni.

Non manca uno sguardo alla dimensione mitica e narrativa con Daphne Song di Mario Garuti, mentre la tradizione vocale latinoamericana trova spazio nelle opere di Maria Grever e Gerardo Guevara, ricche di lirismo e intensità espressiva.

Particolarmente significativo è l’omaggio a György Kurtág nel centenario della sua nascita, con estratti da Játékok, accostati alla scrittura rigorosa e visionaria di Aldo Clementi. Il concerto si conclude con l’energia ritmica di Ocho por Radio di Silvestre Revueltas, un brano brillante e incisivo del Novecento storico.

Nel loro insieme, le proposte delineano un mosaico sonoro ricco e articolato, in cui la ricerca timbrica, la memoria musicale e la sperimentazione convivono in un equilibrio dinamico. Un appuntamento che si configura non solo come concerto, ma come vera e propria esperienza di ascolto, capace di coinvolgere pubblici diversi e di restituire la vitalità del panorama musicale tra Novecento e contemporaneo.

Interpreti del programma sono i docenti e gli studenti del Conservatorio Frescobaldi, i docenti e gli studenti del Liceo musicale Carducci e alcuni musicisti ospiti.

Anche quest’anno il festival miXXer si avvale della Media Partnership di Rai Radio 3 Classica che trasmetterà un estratto del festival.

Il festival prosegue poi Venerdì 15 maggio alle ore 18 al Ridotto del Teatro Comunale. Ingresso libero

E si conclude sabato 16 maggio con la passeggiata musicale nei luoghi storici della città. (h. 15.30 Giardino Palazzo Giulio d’Este. Ingresso libero, h.17.30 Palazzo Naselli Crispi. Ingresso libero (prenotazione consigliata whatsapp 3338043626), h. 20 Pinacoteca Nazionale. Palazzo dei Diamanti.

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