La performance di Alessandro Sciarroni al centro di Bonsai
Il penultimo evento della decima edizione di Bonsai – Festival di Teatro Contemporaneo si dedica alla danza d’autore: domani alle 19.30 al Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” (Corso dei Martiri 5) il performer Marco Bertani sarà il protagonista di Don’t be frightened of turning the page di Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro per la Danza 2019, uno dei più rilevanti artisti di Performing Arts nel contesto nazionale e internazionale. Un’opera che si inserisce perfettamente nel percorso della sua ricerca autoriale, che attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, rivela le ossessioni, le paure e la vulnerabilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale differente e di una connessione empatica tra pubblico e interpreti.
Don’t be frightened of turning the page si basa sull’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che, alla fine della loro esistenza, tornano a riprodursi e a morire nel luogo natale, per esplorare il concetto di turning, nel suo duplice significato di girare, voltarsi, e di evolvere, cambiare. Lo spettacolo è una delle versioni del progetto TURNING, che di volta in volta prevede il coinvolgimento di interpreti, artisti visivi, musicisti e designer invitati da Sciarroni a reinterpretare la stessa azione secondo la propria sensibilità, in modo drammaturgicamente coerente con il titolo del progetto: i materiali e le partiture fisiche subiscono un cambiamento, un’evoluzione, una trasformazione, all’interno di ciascun evento.
Domenica 21 giugno si svolgerà l’ultimo evento dell’edizione 2026 al Teatro Ferrara Off (viale Alfonso d’Este I, 13) con la microrassegna Out of The Boiler Room, che segna il ritorno di Ksenjia Martinovic, Matteo Prosperi e Alessio Genchi, protagonisti della performance Boiler Room presentata da Bonsai nell’edizione 2023: tre spettacoli – Tito for Table, La diplomazia del panda_primo studio e Ridi, piangi, ti ecciti che combinano tragedia e commedia, leggerezza e riflessioni sul presente, spaziando dalla dimensione autobiografica a quella geopolitica. E, al termine della rappresentazione, un rinfresco per celebrare insieme la conclusione di Bonsai e dare l’arrivederci al 2027.
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