Rarichi: Rachele Amore unisce radici siciliane e ricerca contemporanea

Venerdì 16 ottobre, alle ore 21:30, al Torrione di Ferrara, va in scena Rarichi. La cantante e compositrice siciliana Rachele Amore dà forma a un percorso musicale in cui memoria, tradizione e ricerca contemporanea convivono al di fuori di confini definiti. Le suggestioni provenienti dalla sua terra d’origine diventano il punto di partenza per una scrittura che attraversa jazz, improvvisazione e pratiche vocali collettive, facendo della tradizione un materiale vivo e in continua trasformazione. Al centro del progetto si trova il dialogo tra le tre voci e l’ensemble strumentale, chiamati a costruire un paesaggio sonoro ricco di contrasti e sfumature.
La scrittura alterna momenti di essenzialità e aperture improvvisative, intrecciando richiami alla tradizione orale mediterranea con linguaggi contemporanei e una spiccata attenzione alla dimensione timbrica. Ogni composizione si sviluppa come un racconto in movimento, in cui la memoria non viene conservata ma continuamente rielaborata, dando vita a una musica capace di coniugare intensità espressiva, ricerca sonora e forte identità personale.
Rachele descrive così questa sua prima opera: “La mia identità musicale nasce in Sicilia, tra suoni, rituali e vissuti che mi accompagnano fin dall’infanzia, e si espande attraverso un percorso fatto di incontri significativi, studi e ricerca personale. Ognuno di questi incontri – come quello con i sette musicisti che mi accompagnano lungo questo viaggio – nutre, arricchisce e modella le mie radici, facendo crescere il mio albero infinitamente”.
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