Vulandra annuncia una sospensione e rinvia al 2027.
Dopo 45 edizioni, il Festival Internazionale degli Aquiloni Vulandra si prenderà una pausa nel 2026. L’annuncio è stato reso noto da Arci Ferrara, dal Gruppo Aquilonisti Vulandra e dal Comune di Ferrara, che da oltre quarant’anni promuovono e organizzano uno degli eventi più storici e riconosciuti a livello internazionale e locale.
La decisione, spiegano, deriva dalla volontà di rinnovare la formula della tradizionale manifestazione, introducendo nuove idee e coinvolgendo nuove energie e ospiti, oltre alla necessità di considerare alcuni aspetti logistici legati a lavori di ristrutturazione nell’area.
Desiderano che l’anno di pausa rappresenti un’opportunità per ripensare formule, modalità organizzative e prospettive future della manifestazione, con l’intento di creare le migliori condizioni per il ritorno nel 2027, anche in occasione della nomina di Ferrara come Città Europea dello Sport.
«Vogliamo realizzare un’edizione capace di proiettarsi verso il futuro, che speriamo sia altrettanto duratura, – afferma la presidente di Arci Ferrara – continuando a valorizzare lo spirito e la passione che hanno reso Vulandra un evento così apprezzato dal pubblico e da chi lo organizza. Ringraziamo l’assessore Carità e tutto il Servizio Sport per la disponibilità mostrata durante il confronto che ha accompagnato questa decisione complessa.
Ringraziamo inoltre tutti i partner e gli sponsor che sono sempre stati al fianco del Festival, gli ospiti che dedicano sempre una tappa a Ferrara, i volontari e il nostro pubblico, affezionato di generazione in generazione.»
«Condividiamo – ha dichiarato l’assessore allo Sport Francesco Carità – con l’organizzazione la scelta di prendersi una pausa nel 2026, come risultato di un confronto dialogato e condiviso, sempre orientato al bene del Festival Vulandra. Come Servizio Sport siamo stati e continueremo a essere pienamente disponibili al dialogo e al supporto degli organizzatori in questo percorso. Vulandra ha rappresentato in questi anni un vero e proprio volano per la città, capace di attrarre pubblico, valorizzare il territorio e creare relazioni a livello nazionale e internazionale. Proprio per questo riteniamo importante accompagnare questo momento di rinnovamento con responsabilità e visione. Siamo già al lavoro in vista dell’edizione 2027 e confermiamo fin da ora la nostra disponibilità a sostenerne il rilancio, con l’obiettivo di restituire alla città un festival ancora più forte, partecipato e capace di guardare al futuro».
Nei prossimi mesi saranno comunicate eventuali iniziative e momenti di incontro che accompagneranno questo periodo di lavoro e riflessione in vista del ritorno del festival nel 2027. Vulandra, ricorda Arci in conclusione, non è solo il festival: comprende anche attività e laboratori nelle scuole, progetti sociali e la partecipazione a festival nazionali e internazionali, attività che continueranno con lo stesso impegno.
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