Ferrara si conferma come la provincia dell’Emilia-Romagna in cui si richiedono i mutui di importo più contenuto per l’acquisto di un immobile. Questo è quanto risulta dall’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, che ha esaminato le richieste di finanziamento presentate nei primi cinque mesi del 2026.
Secondo l’analisi, nella provincia ferrarese l’importo medio richiesto tra gennaio e maggio si è fissato a 117.204 euro, il valore più basso tra tutte le province della regione e notevolmente inferiore alla media emiliano-romagnola, che è di 141.767 euro. Ferrara si posiziona anche al di sotto della media nazionale, che si attesta a 139.230 euro.
Il confronto con le altre aree mette in luce differenze significative. In cima alla classifica regionale si trova Bologna, dove l’importo medio richiesto arriva a 153.743 euro, seguita da Rimini con 150.129 euro e Modena con 145.973 euro. Anche province come Forlì-Cesena, Parma e Ravenna mostrano richieste superiori ai 137 mila euro. Solo Piacenza si avvicina ai livelli di Ferrara con una media di 120.036 euro.
Questi dati riflettono un mercato immobiliare caratterizzato da valori medi degli immobili generalmente più bassi rispetto alle principali aree urbane della regione, rendendo necessario un ricorso minore al credito per l’acquisto della casa.
A livello regionale, l’analisi indica una sostanziale stabilità nella domanda di mutui rispetto all’anno precedente. L’importo medio richiesto si mantiene attorno ai 142 mila euro, mentre si registra una leggera diminuzione dell’età dei richiedenti, scesa da 40 a 39 anni. Anche il valore medio degli immobili oggetto di finanziamento è in lieve calo, scendendo a 206.044 euro.
Tra gli aspetti più significativi emerge un rinnovato interesse verso i mutui a tasso variabile. Sebbene il tasso fisso rimanga la formula preferita dagli emiliano-romagnoli, la percentuale di chi opta per soluzioni variabili o miste è aumentata in un anno da meno dell’1% all’8,2% del totale.