Aumento dei prezzi, Ferrara si posiziona al primo posto in Italia

Aumento dei prezzi, Ferrara si posiziona al primo posto in Italia 1

L’Istat ha pubblicato i dati regionali sull’inflazione di luglio, dai quali l’Unione Consumatori ha elaborato la consueta classifica delle città italiane con i costi più elevati, in relazione all’aumento del costo della vita.

In cima alla lista si riconferma Ferrara. Dopo aver ottenuto la Medaglia d’oro a giugno, a luglio conquista un ulteriore successo: con un’inflazione tendenziale del 3,6%, pur occupando solo il quarto posto in Italia, ha la spesa aggiuntiva più alta su base annua, pari a 1042 euro per una famiglia media. La Medaglia d’argento va a Mantova, che con un’inflazione del 3,4% rispetto a luglio 2025, ha un incremento di spesa di 967 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio troviamo Como, che con un +3,2% ha una spesa supplementare di 959 euro per una famiglia tipo.

Appena fuori dal podio c’è , che con un +3,2% registra un aggravio di 915 euro.

A influenzare questa classifica hanno certamente inciso anche le speculazioni legate alle vacanze. Infatti, analizzando la lista dei Servizi di alloggio (ovvero alberghi e motel, pensioni, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù) più aumentati (tabella n. 2), Ferrara si posiziona ancora al primo posto con un incremento straordinario del 23,5% rispetto all’estate precedente. Al secondo posto troviamo Mantova, dove i costi di alberghi e pensioni salgono del 15,6% rispetto a luglio 2025. Medaglia di bronzo per Modena con un +11,6%, mentre Como si colloca al sesto posto con un +10,9%.

Tornando alla classifica generale, relativa alla spesa totale, in quinta posizione si trova Siracusa, che, con la seconda inflazione più alta del Paese, +3,9%, ha una spesa annua maggiore di 901 euro. Seguono Verona (+3,2%, +899 euro), Pistoia (+3,1%, +872 euro), all’ottavo posto Pavia (+2,9%, +869 euro), e poi Udine (+3,1%, +868 euro). Chiude la top ten Bolzano, inaspettatamente ultima (+2,8% e +851 euro).

L’inflazione più elevata d’Italia, pari a +4%, si registra a Reggio Calabria, che occupa la sedicesima posizione in termini di spesa aggiuntiva con +820 euro.

Sull’altro lato della classifica, la Medaglia d’oro come città più economica va ancora una volta a Brindisi, dove con un +2,2% si ha un aggravio annuo di “soli” 421 euro. Al secondo posto si colloca Benevento (+2,1%, +460 euro). Medaglia di bronzo per Lucca che, grazie all’inflazione più bassa d’Italia, +1,8%, favorita anche dal record di calo dei prezzi dei Servizi alberghieri, -15,3% rispetto all’estate scorsa, registra un incremento di spesa di 506 euro.

Seguono Trapani (+2,3%, +531 euro), Potenza (+2,3%, +532 euro), Grosseto (+1,9%, seconda inflazione più bassa, +535 euro), al settimo posto Olbia-Tempio (+2,7%, 536 euro), poi Ancona (+2,3%, +537 euro) e Cagliari (+2,7%, +550 euro). Chiude la top ten delle città virtuose, Novara: +2,2%, +559 euro.

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