Bertelli: “La cooperazione è fondamentale per costruire la pace”

Ogni anno, il primo sabato di luglio, oggi, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle Cooperative. Quest’anno il tema selezionato è “Le cooperative per un mondo di pace”, un modo per riflettere sulla “capacità unica del modello cooperativo di unire le persone, rafforzare la coesione sociale e promuovere società pacifiche e inclusive”. Inoltre, rappresenta un invito “collettivo del movimento cooperativo globale a contribuire attivamente alla pace”.

Giovedì scorso, il 2 luglio, Legacoop Estense ha festeggiato la giornata all’Arena Coop Alleanza 3.0, il cinema estivo organizzato da Arci Ferrara nel parco Pareschi. Abbiamo discusso di questo evento con la direttrice Chiara Bertelli.

Per commemorare il CoopsDay avete scelto la Banda Rulli Frulli. Qual è stata la motivazione dietro questa scelta, considerandola rappresentativa del messaggio di quest’anno?

Banda Rulli Frulli è nata a Finale Emilia nel 2010 e nel corso degli anni è diventata un simbolo di inclusione, partecipazione e impegno sociale. La recente decisione di trasformarsi in cooperativa sociale, un percorso che abbiamo supportato come associazione, ha consolidato il legame con il mondo cooperativo. La coincidenza con l’uscita del film a loro dedicato ha reso naturale la scelta di averli con noi per il CoopsDay.

La celebrazione si tiene all’Arena Coop Alleanza 3.0, uno spazio dedicato al cinema e gestito da Arci Ferrara, che nel tempo è diventato un punto di riferimento culturale per la città. Quanto è rilevante, per il movimento cooperativo, investire anche nella cultura?

Il mondo cooperativo ferrarese sostiene l’Arena da diversi anni. Il nostro impegno si è intensificato a partire dal 2020, quando le restrizioni legate alla pandemia hanno colpito duramente il settore culturale. In quel frangente, abbiamo ritenuto fondamentale unire le forze per garantire continuità a uno degli eventi più significativi dell’estate ferrarese. Per noi, l’Arena rappresenta un esempio di cultura accessibile e diffusa, oltre a essere un’importante opportunità di aggregazione e partecipazione sociale.

Il tema di quest’anno è “Cooperative per un mondo di pace”. Cosa significa, in termini pratici, oggi, parlare di pace dal punto di vista della cooperazione?

Le cooperative costituiscono un modello imprenditoriale presente in tutto il mondo, caratterizzato da principi e valori comuni: equità, responsabilità sociale, partecipazione democratica, inclusione, centralità delle persone e redistribuzione della ricchezza. Oggi, lavorare per la pace può apparire un obiettivo distante, al di fuori della portata di individui e organizzazioni economiche. Tuttavia, noi crediamo che si possa contribuire alla pace anche attraverso la coesione sociale, l’attenzione ai bisogni delle comunità, la democrazia e il contrasto alle disuguaglianze. Su questi aspetti, la cooperazione rappresenta un presidio concreto, sia in Italia che nel resto del mondo.

In un periodo caratterizzato da tensioni internazionali e divisioni sociali, quale può essere il ruolo delle cooperative nel rafforzare la coesione delle comunità?

Le cooperative sono imprese di proprietà collettiva, gestite democraticamente dai soci per creare valore condiviso, in un’ottica intergenerazionale. Per questo motivo, rimangono radicate nei territori e nelle comunità in cui operano, contribuendo a generare ricchezza e a redistribuirla. Alcune esperienze, come quelle sociali o di abitanti, svolgono un ruolo cruciale nell’offrire servizi e opportunità alle persone più vulnerabili, affinché nessuno venga escluso. La coesione sociale si rafforza quando si riducono le disuguaglianze.

Quest’anno si celebrano anche i 140 anni di Legacoop e i 10 anni di Legacoop Estense. Qual è il bilancio di questo percorso e quali sono oggi le principali sfide del movimento cooperativo nel territorio estense?

Legacoop Estense è nata nel 2016 dalla fusione di Legacoop Ferrara e Legacoop Modena, due realtà con radici che risalgono alla fine dell’Ottocento. Questa scelta ci ha permesso di essere più rappresentativi, efficaci e strutturati. In 140 anni, la cooperazione ha saputo evolversi continuamente, mantenendo però la fedeltà ai propri valori e alla propria identità. Oggi, la sfida principale è coinvolgere e dialogare con le nuove generazioni, dimostrando loro quanto la cooperazione sia ancora attuale e quanto possa rappresentare uno strumento efficace per rispondere ai bisogni emergenti, anche attraverso modelli innovativi. In una società sempre più frammentata, continuiamo a credere che unire bisogni, idee e risorse sia la strada giusta per fare la differenza.

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