Confcommercio Ferrara e Federalberghi con Bper Banca: cultura e ospitalità per valorizzare i territori

Ferrara e L’Aquila si incontrano nel segno della cultura, dell’ospitalità e della valorizzazione dei territori. Nasce una collaborazione che punta a trasformare il patrimonio artistico in una componente sempre più importante dell’esperienza turistica, mettendo in rete imprese, cultura e territori.
È questo il significato della collaborazione avviata tra BPER Banca, Confcommercio Ferrara, Federalberghi Confcommercio Ferrara e Federalberghi Provincia dell’Aquila, nell’ambito del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che mette in collegamento le sedi storiche del Gruppo a Modena, Ferrara e L’Aquila.
L’obiettivo è fare in modo che la cultura diventi sempre più parte integrante dell’esperienza turistica e che il sistema dell’ospitalità possa svolgere un ruolo attivo nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio dei territori.
Grazie alla convenzione, gli ospiti degli hotel aderenti potranno accedere a condizioni agevolate ai poli culturali BPER di Ferrara e L’Aquila, trasformando così il soggiorno in un’occasione per conoscere e vivere più profondamente le città.
Il primo appuntamento di questo percorso è quello dell’Aquila, con l’apertura del nuovo Polo Culturale BPER, ospitato nello storico Palazzo Farinosi-Branconi. Il progetto prevede un percorso espositivo permanente dedicato alla valorizzazione della collezione della banca e al rapporto tra patrimonio artistico e identità del territorio.
A rappresentare Ferrara nel percorso di collaborazione è anche Davide Urban, direttore generale Confcommercio Ferrara, che sottolinea il valore strategico della cultura come elemento di attrattività per la città.
«Cultura e arte rappresentano un importante volano per il turismo e per la crescita di una città. Mettere in rete il patrimonio culturale con il sistema dell’accoglienza significa offrire ai visitatori un’esperienza più completa e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità di Ferrara di raccontarsi e di attrarre nuovi flussi turistici. La collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà culturali può generare valore per tutto il territorio», dichiara Urban.
Il progetto guarda infatti a un modello nel quale gli hotel non siano soltanto il luogo in cui il turista soggiorna, ma possano diventare veri e propri punti di accesso alla conoscenza del territorio, orientando i visitatori verso musei, mostre, monumenti ed esperienze culturali. L’obiettivo è contribuire ad arricchire il soggiorno, favorire la conoscenza delle città e, potenzialmente, prolungare la permanenza dei visitatori.
Il percorso proseguirà quindi a Ferrara con l’inaugurazione del nuovo Polo Culturale BPER, prevista per martedì 6 ottobre 2026 nello storico Palazzo Barbantini-Koch. La sede sarà poi aperta al pubblico da giovedì 8 ottobre.
Il nuovo spazio proporrà un percorso dedicato alla collezione permanente di BPER Banca e sarà inaugurato con la mostra “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, realizzata in collaborazione con Il Sole 24 ORE Cultura. L’esposizione approfondirà il tema della natura morta e del simbolismo nella pittura italiana tra Ottocento e Novecento, mettendo in dialogo opere appartenenti alla Collezione BPER e una selezione di prestiti.
L’apertura del polo ferrarese rappresenta così un ulteriore tassello del progetto di valorizzazione del patrimonio artistico di BPER Banca, inserendosi in un sistema che collega collezioni, territori e comunità.
Per Confcommercio Ferrara, la collaborazione rappresenta anche un’opportunità per rafforzare il rapporto tra il sistema economico della città e quello culturale. La cultura può infatti contribuire non soltanto all’attrattività turistica, ma anche alla vitalità del tessuto commerciale e dei servizi, generando occasioni di visita, permanenza e consumo sul territorio.
Ferrara e L’Aquila diventano dunque due realtà attraverso le quali sperimentare un modello di collaborazione più ampio, nel quale turismo, ospitalità, cultura e imprese possano fare rete per costruire nuove opportunità di sviluppo.
L’ambizione è partire da queste due città per sperimentare un sistema che, in futuro, possa essere esteso ad altri territori italiani: un modello nel quale la cultura non sia semplicemente qualcosa da visitare, ma una parte integrante dell’esperienza del viaggio, e nel quale l’ospitalità contribuisca a far conoscere, vivere e raccontare il patrimonio delle città.
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