In seguito all’annunciata chiusura dello stabilimento Coperion di Ferrara e alla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge circa ottanta dipendenti, Ferrara Sviluppo Imprese (Fesvi) si propone di coordinare un percorso di verifica volto a valutare la possibilità di un Workers Buyout (Wbo), un modello che permette ai lavoratori di acquisire un’azienda formando una cooperativa e assicurandone la continuità operativa.
Fesvi, partecipata da Confcooperative Romagna-Estense, Cna Ferrara e Confartigianato Ferrara, intende mettere in rete le competenze tecniche e professionali per accertare se ci siano le condizioni industriali, economiche e finanziarie per sviluppare un progetto di rilancio dello stabilimento, coinvolgendo lavoratori, sindacati, istituzioni e tutti i soggetti che possono contribuire alla salvaguardia del sito produttivo e dei dipendenti.
“Le professionalità presenti nello stabilimento e il patrimonio di competenze accumulato nel corso degli anni rappresentano un valore che la comunità non può permettersi di disperdere. Per questo ci rendiamo disponibili a verificare se ci siano le condizioni per un percorso di Workers Buyout”, afferma il presidente Davide Bellotti di Fesvi.
Il Workers Buyout è uno strumento che ha già dimostrato la propria efficacia anche nel nostro territorio. Recentemente, Confcooperative Romagna-Estense ha supportato il percorso che ha portato alla creazione della cooperativa FB Toselli di Cento, permettendo ai lavoratori di acquisire l’azienda e garantirne la continuità operativa. Un’esperienza che dimostra come, quando ci sono le condizioni industriali, economiche e finanziarie, il modello cooperativo possa offrire una risposta concreta alle crisi aziendali. Per questo Fesvi lancia un appello affinché tutte le parti coinvolte mantengano aperti tutti gli spazi di dialogo necessari per esplorare tutte le possibili alternative alla chiusura dello stabilimento.
“Il nostro territorio ha dimostrato in più occasioni di saper affrontare situazioni complesse creando sinergie tra imprese, istituzioni e organismi intermedi. Oggi riteniamo sia fondamentale mettere a disposizione questa capacità di collaborazione per esaminare ogni percorso che possa offrire una prospettiva concreta ai lavoratori e proteggere un patrimonio di competenze che appartiene all’intera comunità ferrarese”, conclude Bellotti.