Oscar Green 2026: i giovani imprenditori e l’agricoltura di precisione

Oscar Green 2026: i giovani imprenditori e l'agricoltura di precisione 1

Dal latte d’asina liofilizzato al cotone 100% Made in Italy coltivato nel Piacentino, fino agli e ai frutti tropicali cresciuti nelle serre di Imola. E ancora pet therapy per i bambini, irrigazione di precisione attraverso dati satellitari, filiere corte che diventano strumenti di inclusione sociale e aziende che recuperano antiche produzioni della tradizione romagnola.

Queste sono alcune delle esperienze protagoniste della finale regionale di Oscar Green 2026, il premio di Coldiretti Giovani Impresa, giunto alla ventesima edizione, dedicato alle aziende capaci di innovare l’agricoltura creando nuove opportunità di sviluppo, occupazione e valorizzazione dei territori.

La premiazione si è svolta lunedì 28 settembre al Bagno Fantini Club ed ha coinvolto giovani imprenditori provenienti da tutta l’Emilia-Romagna, con delegazioni da tutte le province.

Da Ferrara erano presenti il delegato provinciale di Giovani Impresa, Stefano Bellini, accompagnato da alcuni componenti del Comitato Provinciale, giovani imprenditori, il segretario provinciale dei Giovani, i segretari di zona e altri rappresentanti di Coldiretti Ferrara.

«I giovani agricoltori non sono il futuro dell’agricoltura: sono il presente» ha sottolineato Enrico Parisi, delegato Coldiretti Giovani Impresa. «Sono già oggi protagonisti delle aziende, dell’innovazione e delle trasformazioni che attraversano il settore. Per questo occorre creare le condizioni perché possano investire, produrre reddito e continuare a scegliere l’agricoltura».

Tra i progetti premiati c’è quello del ferrarese Nicolas Brui, 25 anni, di Longastrino di , che utilizza dati satellitari e algoritmi per calibrare l’irrigazione del pomodoro da industria e delle altre colture praticate nell’azienda di famiglia, riducendo il consumo di acqua.

«Anche in un territorio come quello dell’argentano, quasi ai confini con la Romagna, comunque terreni di bonifica, dove si colloca la nostra azienda, e dove non manca generalmente la disponibilità di acqua – sottolinea Nicolas – è importante poter gestire al meglio questa risorsa e fattore produttivo essenziale. Grazie all’utilizzo di dati satellitari ed a specifiche applicazioni, come Demetra, il programma a disposizione dei soci Coldiretti, riusciamo ad individuare in modo preciso le necessità idriche delle nostre colture ed anche i momenti e le porzioni dei campi dove intervenire con concimazioni mirate o con interventi di difesa. Elaborando il tutto è quindi possibile una migliore gestione degli imput, come lo stato della vegetazione, l’umidità del suolo, la quantità di azoto, l’evapotraspirazione. La diversa colorazione che assumono gli appezzamenti rilevati dalle aereosatellitari ci mostrano la mancanza o l’eccesso dei diversi fattori per noi rilevanti, permettendo anche risparmi e maggiore precisione e tempestività di intervento. Sono più di quattro anni che utilizziamo queste tecnologie e grazie alle opportunità del prendere parte agli incontri di Coldiretti Giovani Impresa Ferrara, ci possiamo confrontare con altri giovani e con le loro esperienze in azienda su questi aspetti e su altri che possono trovare applicazione anche in altre aziende agricole, oppure stimolare nuovi progetti e percorsi informativi e formativi all’interno delle attività dell’organizzazione».

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