Con l’anno scolastico che si avvia verso la conclusione, tra scrutini ed esami di Stato, gli imprenditori della Cna stanno esplorando strumenti innovativi per interagire con i giovani, visitare le scuole e fornire orientamento professionale, in preparazione per il prossimo anno scolastico.
È così che è stato creato un doppio decalogo di azioni da intraprendere e di comportamenti da evitare, per agevolare la comunicazione tra i giovani e le aziende. Questo è stato elaborato da un gruppo di studenti dell’Iis Rita Levi Montalcini di Argenta, in collaborazione con un team di imprenditori dell’area Medio ferrarese (Argenta-Portomaggiore-Ostellato) di Cna, sotto la supervisione di Upskill 4.0, una società spin-off dell’università Ca’ Foscari di Venezia che fornisce servizi di consulenza e innovazione alle piccole e medie imprese.
Quali sono i fondamenti del decalogo dei “DO” e dei “DON’T”? Per promuovere il dialogo tra i giovani e le aziende è necessario un ascolto reciproco, rispetto, chiarezza comunicativa e un approccio aperto e paritario, capace di valorizzare il contributo dei ragazzi e di coinvolgerli attivamente. Al contrario, a generare distanza e incomprensioni sono comportamenti di chiusura, disinteresse e superficialità: dalla mancanza di ascolto ai pregiudizi, fino a una comunicazione poco chiara o a modalità relazionali passive e poco rispettose.
Un aspetto davvero rilevante è che questi principi — e il doppio decalogo che ne è derivato — non sono frutto di una speculazione teorica, ma sono emersi direttamente dal dialogo tra imprenditori e studenti all’interno del progetto “Storie di incontri”. Il percorso, realizzato da Upskill 4.0, si è sviluppato in diverse fasi: inizialmente focus group separati con studenti e aziende, seguiti da un workshop finale congiunto, durante il quale giovani e imprenditori hanno riflettuto insieme su situazioni concrete — dalle visite aziendali ai colloqui di lavoro, fino ai momenti di feedback — identificando comportamenti e modalità in grado di facilitare o ostacolare la relazione.
Il progetto è frutto di un’iniziativa dell’Area Cna del medio ferrarese (Argenta, Portomaggiore, Ostellato) coordinata da Amelia Grandi, responsabile dell’Area economica di Cna Ferrara.
“Perché abbiamo deciso di avviare questo progetto? — chiarisce la presidente del Medio ferrarese Paola Andreatti, imprenditrice nel settore dei serramenti — Perché affronta il tema delle relazioni all’interno dell’azienda sia dal punto di vista dei giovani, che si stanno preparando a entrare nel mercato del lavoro, sia da quello degli imprenditori, che cercano nuovi potenziali collaboratori e persone capaci di portare nuova energia in azienda”.
Non è tutto: “Abbiamo necessità — prosegue Andreatti — di formare imprenditori in grado di comunicare con i giovani, di comprenderli senza pregiudizi e di presentare loro in modo efficace il mondo delle piccole e medie imprese. In questo modo potremo contribuire in modo utile alle iniziative di orientamento al lavoro organizzate nelle scuole, con l’obiettivo non di fare pubblicità alle nostre aziende, ma di assistere questi giovani nella ricerca della propria strada”.
Il progetto, conclude Paola Andreatti, è nato nell’area del Medio Ferrarese perché qui esiste già una filiera produttiva della meccanica di precisione che necessita di collaborare con le scuole e di farsi ascoltare dagli studenti: “Tuttavia, il progetto è destinato a diventare un modello a livello provinciale, con l’intento di formare gli imprenditori al dialogo e realizzare quegli obiettivi di incontro con i giovani che sono stati presentati durante l’assemblea provinciale di Cna”.