Scadenza imminente per l’integrazione tra Pos e registratori di cassa: ecco la guida.

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– Ultimi giorni per effettuare l’abbinamento tra Pos e registratori di cassa, il cui obbligo – per combattere i “furbetti dello scontrino” – è entrato in vigore il 5 marzo scorso. Considerando i 45 giorni concessi per completare gli adempimenti, ci troviamo quasi alla scadenza per terminare il collegamento ‘virtuale’ attraverso il servizio online, accessibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia.

Lunedì 20 il termine per il collegamento

Una comunicazione delle Entrate ricorda: “C’è tempo fino a lunedì prossimo, 20 aprile, per portare a termine il collegamento tra i registratori telematici (Rt) e i dispositivi di pagamento elettronico già in uso dal 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026 – ha specificato l’Agenzia in una nota – Si tratta di un abbinamento “virtuale” attraverso un servizio online disponibile senza costi nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate. Per supportare gli operatori e i loro intermediari, è disponibile una guida specifica, che illustra passo dopo passo come procedere, insieme a alcune Faq di chiarimento. L’obbligo di collegamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026, è stato attuato tramite un provvedimento dell’Agenzia, seguito dall’attivazione di un servizio web dedicato”.

Come collegare Rt e Pos

Qual è la procedura da seguire? Per associare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite un intermediario delegato, deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e collegare, attraverso il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già registrato in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui è titolare. I commercianti possono trovare l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui sono titolari, precedentemente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. “Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento Commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato attraverso lo stesso servizio”.

Le scadenze da rispettare

Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire dal 5 marzo 2026: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino a lunedì prossimo, 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali modifiche, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Pertanto, se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, dovrà essere collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.

Una guida operativa a disposizione degli esercenti

Per facilitare l’utilizzo del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito, nel mese di febbraio, una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono descritti i passaggi per completare l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq relative a vari argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.

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