Si profilano nuovi tagli per la scuola pubblica di Ferrara, in particolare per quanto concerne il personale Ata, ovvero assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici.
A lanciare l’allerta è Michele Felletti, segretario generale della Flc Cgil di Ferrara, che ha ripreso un’informativa ricevuta dall’Ufficio Scolastico provinciale il 21 maggio.
“Avremo – afferma – 242 assistenti amministrativi, 108 assistenti tecnici, 656 collaboratori scolastici e 2 addetti delle aziende agrarie a tempo indeterminato. In totale, 1008 unità di personale Ata rispetto alle 1015 dell’anno precedente. Per il prossimo anno scolastico, quindi, ci saranno 2 assistenti amministrativi in più, ma 9 collaboratori scolastici in meno”.
Per quanto riguarda il personale amministrativo, è prevista la diminuzione di un assistente amministrativo all’IIS Remo Brindisi, all’IC Cento Nord e all’IC Comacchio Porto Garibaldi, questi ultimi due istituti frutto di recenti accorpamenti. Incrementi di organico sono invece attesi all’IC Manzoni, all’IC Pascoli e all’IIS Rita Levi Montalcini, ciascuno con un assistente amministrativo aggiuntivo, mentre all’IS F.lli Taddia gli assistenti amministrativi in più saranno due.
Per i collaboratori scolastici, si prevede una riduzione di un’unità all’IC Dante Alighieri, all’IC Alda Costa, all’IC Cento Nord, al Liceo Cevolani e all’ITC Bachelet. Una diminuzione più significativa si registrerà invece per l’IS Bassi Burgatti e il Liceo Roiti, che perderanno ciascuno due collaboratori scolastici.
“Questo taglio – prosegue Felletti – non solo ignora l’aumento dei carichi di lavoro, poiché gli assistenti amministrativi da tempo si occupano di pratiche non di loro competenza e i collaboratori scolastici non sono più sufficienti a garantire l’apertura dei plessi e la sorveglianza degli studenti, ma comporterà anche una riduzione occupazionale nelle nostre scuole pubbliche. Ciò si tradurrà in una diminuzione di 7 posti di lavoro per il personale a tempo determinato”.
“La precarietà per queste figure professionali – aggiunge – è attestata nella nostra provincia, a circa il 30%, ovvero ogni anno più di 300 posti sono assegnati a precari. Da tempo non si assume tutto il personale sui posti destinati ai contratti a tempo indeterminato e quasi il 20% dei posti assegnati dal ministero è riservato al personale con contratti fino al 30/06”.
“Questa situazione – conclude Felletti – continua a delinearsi nell’ottica di scuola pubblica di questo Governo, caratterizzata da tagli e disinvestimenti che, come sempre, produrranno effetti negativi in termini occupazionali e di salvaguardia di questa Istituzione Costituzionale”.