È già iniziata la verifica, meticolosa e accurata, da parte della Regione sui significativi danni inflitti alle aziende e alle produzioni agricole dalle forti perturbazioni che hanno interessato l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio.
“Siamo e continueremo a essere, come sempre, al fianco degli agricoltori colpiti – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi -. Gli eventi di questi giorni, in particolare, tra grandinate di straordinaria intensità e trombe d’aria, hanno impattato severamente aziende e settori produttivi strategici, in particolare l’ortofrutta. Ed è per questo che abbiamo immediatamente avviato, in stretto coordinamento con le organizzazioni professionali, la verifica dettagliata dei danni. La priorità, ora – continua l’assessore – è completarla in tempi brevi e successivamente richiedere al Governo una deroga al decreto legislativo 102 del 2004, come già fatto in passato per le gelate, affinché possano essere attivate risorse nazionali straordinarie e adeguate a sostegno delle imprese agricole danneggiate”.
La Regione, dal suo canto, ha deciso da tempo di potenziare la prevenzione, supportando le imprese negli investimenti per la protezione attiva delle proprie produzioni. “Negli ultimi mesi – ricorda Mammi – abbiamo destinato oltre 45 milioni di euro per incentivare la realizzazione di sistemi di protezione in campo, come ventoloni e reti antibrina, consapevoli che l’adattamento ai cambiamenti climatici rappresenta una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura. Tuttavia – prosegue- eventi di questa portata dimostrano che gli investimenti nella prevenzione, sebbene necessari, non sono sufficienti: è fondamentale rafforzare gli strumenti nazionali di gestione del rischio e definire un piano strategico di contrasto e adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, in grado di supportare le imprese agricole di fronte a fenomeni sempre più frequenti ed estremi. Per questo- conclude l’assessore- abbiamo deciso di destinare 3,5 milioni di euro del bilancio per abbattere i costi delle assicurazioni a carico degli agricoltori”.