“Regolamenti per le spiagge: è necessario un dialogo e soluzioni comuni”

Filcams Cgil Emilia Romagna ha partecipato all’incontro svoltosi in Regione, durante i comitati balneari, ribadendo la necessità di rivedere gli attuali modelli organizzativi riguardanti i servizi di salvataggio.

La riunione ha messo in luce, da un lato, una certa disponibilità alla condivisione, ma non ha apportato significative novità riguardo alla durata del servizio di salvataggio: l’inizio del servizio dalla terza settimana di maggio fino alla terza di settembre non fa altro che confermare quanto già stabilito a livello nazionale.

Salvataggio: superare la “torretta alternata”

Il concetto di “torretta alternata”, suggerito come soluzione per “assicurare il recupero psicofisico degli assistenti bagnanti”, comporta paradossalmente un aumento di impegno e responsabilità per alcuni lavoratori. È importante sottolineare che il monitoraggio di un’area di 300 metri d’acqua non è sufficiente a garantire la sicurezza dei bagnanti e può esporre il personale a rischi anche in relazione alla propria salute e sicurezza.

La riunione regionale, conclusasi con la proposta dell’Autorità marittima di avviare una sperimentazione nei mesi di luglio e agosto, finalizzata a rafforzare il servizio, deve necessariamente includere un dialogo con le organizzazioni sindacali anche a livello locale. In ogni caso, tale sperimentazione non può essere vista come la soluzione definitiva al problema, ma solo come un primo approccio cauto.

In merito, Filcams Cgil Emilia Romagna è disponibile al dialogo, auspicando che questa disponibilità venga accolta positivamente dai Comuni costieri; senza dimenticare che è in corso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per risolvere definitivamente la questione relativa alla qualità del servizio durante le ore centrali della giornata.

Coordinamento Costa

Filcams Cgil Emilia Romagna

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