di Tommaso Piacentini
Uniti contro l’abusivismo nel campo dell’autoriparazione. Oggi (7 luglio) è stata avviata la campagna di sensibilizzazione contro gli autoriparatori non autorizzati, frutto della collaborazione tra le associazioni di categoria Cna Autoriparazione Ferrara e Confartigianato Autoriparazione Ferrara.
L’iniziativa mira a informare i cittadini sui pericoli legati all’affidarsi a autoriparatori non certificati, una decisione spesso motivata dalla volontà di risparmiare sui costi di manutenzione e riparazione del veicolo, ma che può avere ripercussioni immediate sulla sicurezza del mezzo, dei passeggeri e dell’ambiente, oltre a comportare la violazione di diverse normative.
L’incontro di presentazione della campagna, tenutosi presso la sede della Prefettura, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra tutti gli enti di controllo e le istituzioni locali per contrastare l’abusivismo: “Come associazioni di categoria – ha dichiarato Linda Gardinali, presidente di Cna Autoriparazione – abbiamo fortemente sollecitato una collaborazione con la prefettura e gli enti locali per inviare un messaggio ai consumatori riguardo ai rischi connessi all’affidarsi a officine non autorizzate”.
Una situazione, quella dell’abusivismo, che genera effetti negativi su vari fronti: “Colpisce le imprese che investono in professionalità e qualità – ha continuato Gardinali -, distorce il mercato degli autoriparatori creando una concorrenza sleale, e può compromettere la sicurezza dei veicoli”.
In aggiunta, ricorrere al mercato nero delle autoriparazioni comporta diverse infrazioni “in materia di protezione ambientale, per la gestione inadeguata di rifiuti e materiali potenzialmente inquinanti” oltre alla “violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro e quelle specifiche del settore“.
L’intento del progetto è chiaro: optare per un’autoriparazione qualificata significa rivolgersi a professionisti dotati delle competenze richieste dalla legge, garantire la tracciabilità degli interventi e contribuire alla sicurezza della circolazione stradale e alla salvaguardia dell’ambiente.
“Siamo qui anche per estendere la campagna ad altri territori, fungendo da punto di partenza per altre regioni e province” ha affermato Caterina Paparella, presidente di Confartigianato autoriparazione, che ha evidenziato anche un altro aspetto della campagna: “Non è trascurabile la qualità degli operai del settore: l’attrezzatura, il personale specializzato e il servizio di valore non devono essere messi in competizione con chi non possiede le competenze necessarie per svolgere questa attività”.
Un fenomeno, quello dell’abusivismo, che porta conseguenze negative a cascata su vari ambiti, in particolare sulla sicurezza stradale: “Ci sono tre fattori garantiti per la sicurezza stradale – ha affermato il comandante della sezione Polizia Stradale di Ravenna, Davide Pani – : il conducente, le infrastrutture e il mezzo. L’abusivismo colpisce proprio questi ultimi due fattori. L’autotrasporto è stato oggetto di numerosi controlli amministrativi, anche nella nostra area”.
Controlli che hanno portato, negli ultimi 6 mesi, all’individuazione di diverse attività abusive: sono stati riscontrati casi nell’alto Argentano, a Tresignana e a Riva del Po dove sono stati scoperti un autolavaggio e due officine abusive con lavoratori non in regola. Anche a Lagosanto è stato rinvenuto un garage trasformato in officina abusiva.
“Il senso della campagna è di collaborare a rafforzare il presidio di legalità nel nostro settore – ha spiegato Gardinali -. Iniziamo con una campagna informativa, ma speriamo di estenderci anche nelle scuole, con attività in collaborazione con le forze dell’ordine, ad esempio”.
Per promuovere la campagna e stimolare l’utente finale, sono stati creati cinque cartelli, illustrati da Nadia Bonifazi, Responsabile Cna Autoriparazione, e da Alessandro Spolverini, Segretario Area Urbana Ferrara, nei quali si legge: “Se vai da un abusivo credi di risparmiare, finché…“, in cui vengono spiegate le varie conseguenze negative derivanti dall’affidarsi a autofficine non autorizzate.
“Attraverso questa campagna è stato lanciato un appello da parte delle associazioni di categoria, poiché ciò che riguarda è anche la sensibilizzazione sulla sicurezza stradale – ha dichiarato il prefetto Massimo Marchesiello -. Sono lieto di essere qui con loro per lanciare un grido di attenzione, poiché rivolgersi a un abusivo influisce sulla sicurezza stradale”.