Caso Epstein, inchiesta su Jack Lang e sua figlia: perquisito a Parigi l’Istituto del mondo arabo.
(afp)
PARIGI – Lo scandalo Epstein continua a espandersi in Francia. Le indagini iniziali si focalizzano su Jack Lang, costretto a dimettersi dall’Institut du monde arabe (Ima) di Parigi a causa di presunti legami finanziari con l’imprenditore e predatore sessuale, in particolare per la sua partecipazione a una società offshore. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per sospetto di “riciclaggio di frode fiscale aggravata” nei confronti di Lang, 86 anni, e di sua figlia Caroline, ordinando perquisizioni negli uffici dell’Ima, dove Lang ha ricoperto il ruolo di presidente dal 2013.
Le perquisizioni avvengono mentre Lang si congeda dal personale dell’Istituto, simbolo del soft power francese nel mondo arabo. “Sono completamente sereno e fiducioso”, ha dichiarato Lang riguardo all’arrivo della polizia nel palazzo, assicurando di non avere “nulla da nascondere”. Attualmente non ci sono accuse formali nei suoi confronti. I documenti resi noti dalla giustizia americana menzionano il nome del socialista più di seicento volte in comunicazioni con Epstein.
Secondo un’inchiesta pubblicata dal sito Mediapart, Caroline Lang avrebbe creato nel 2016, insieme a Epstein, una società offshore con sede nelle Isole Vergini americane. A seguito di queste rivelazioni, si è dimessa dall’incarico di delegata generale del Syndicat de la production indépendante. Jack Lang, inizialmente resistente e convinto di non avere nulla da rimproverarsi, ha infine ceduto alle pressioni politiche. Il governo dovrebbe designare nei prossimi giorni il nuovo presidente. I candidati per guidare la rinomata istituzione sono tre: Anne-Claire Legendre, attuale consigliera per il Nord Africa e il Medio Oriente nell’unità diplomatica dell’Eliseo, l’ex ambasciatore Karim Amellal e Olivier Poivre d’Arvor, ambasciatore responsabile dei Poli e degli affari marittimi.
Tuttavia, l’affaire non si limita più solo a Lang in Francia. La procura di Parigi ha comunicato la nomina di magistrati referenti per indagare su eventuali reati che coinvolgono cittadini francesi e per rianalizzare “integralmente” il fascicolo istruttorio dell’ex agente di modelle Jean-Luc Brunel, associato a Epstein, deceduto in detenzione nel 2022. I fatti potenziali possono essere “di diversa natura, in particolare di carattere sessuale o finanziario”, secondo quanto dichiarato dalla procura. Tre nuovi dossier, riportati dalla stampa, sono stati assegnati ai magistrati: riguardano un diplomatico, Fabrice Aidan, un reclutatore di modelle, Daniel Siad, e il direttore d’orchestra Frédéric Chaslin. Il diplomatico Aidan avrebbe fornito a Epstein “informazioni, servizi e reti internazionali” attraverso il suo ruolo nel ministero degli Esteri. Il ministro Jean-Noel Barrot, formalmente incaricato di nominare il successore di Lang all’Ima, non ha escluso la possibilità che ci siano altri diplomatici coinvolti nell’affaire.
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