Trump destituisce la procuratrice generale Pam Bondi, secondo i media statunitensi: “Responsabile della gestione del caso Epstein”
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(afp)
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rimosso dall’incarico la ministra della Giustizia (procuratrice generale Usa), Pam Bondi. Il vice procuratore generale e ex avvocato personale di Trump, Todd Blanche, assumerà temporaneamente il ruolo. Trump ha confermato la notizia, inizialmente riportata dai media americani, attraverso un post su Truth. “Abbiamo grande affetto per Pam, che intraprenderà un nuovo e significativo incarico nel settore privato, il quale sarà annunciato a breve, mentre il nostro vice Procuratore Generale, Todd Blanche, un giurista di notevole talento e molto stimato, prenderà il posto di Procuratore Generale ad interim”, ha scritto.
“Pam Bondi è una patriota americana eccezionale e un’amica fedele – prosegue il post – che nell’ultimo anno ha svolto con impegno il ruolo di mio Procuratore Generale. Pam ha realizzato un lavoro straordinario nel coordinare una vasta operazione contro la criminalità in tutto il Paese, con il numero di omicidi sceso ai livelli più bassi dal 1900”.
Secondo diverse fonti giornalistiche americane, nei giorni scorsi Trump aveva discusso con i suoi collaboratori la possibilità di licenziare Bondi e, mercoledì, ha affrontato la questione direttamente con lei. Durante una conversazione definita “dura” da una fonte, Trump ha lasciato intendere che il mandato della Bondi sarebbe stato di breve durata e che l’avrebbe sostituita a breve.
Come riportato dal New York Times, Trump ha espresso una crescente insoddisfazione per la gestione del dipartimento di Giustizia e per il modo in cui sono stati trattati i dossier riguardanti Epstein. Il presidente avrebbe anche lamentato le carenze comunicative della Bondi e ha manifestato la propria frustrazione per quella che percepisce come una mancanza di aggressività da parte del dipartimento nel perseguire i suoi oppositori politici.
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