25 Aprile, istruzione e resistenza: un invito da Ferrara per Gaza

25 Aprile, istruzione e resistenza: un invito da Ferrara per Gaza 1

Di seguito, presentiamo l’appello redatto da alcuni insegnanti di Ferrara, sotto il nome collettivo di Scuola per Gaza, in occasione della celebrazione del 25 Aprile.

La lotta per la liberazione dell’Italia dal fascismo ha rappresentato anche una battaglia contro l’utilizzo della scuola come strumento di oppressione delle classi popolari, a favore di un’istruzione che favorisca l’emancipazione e il contrasto alle disuguaglianze, per garantire una vita dignitosa. In qualità di educatori, lavoratori e lavoratrici del settore scolastico, siamo pienamente consapevoli che il diritto all’istruzione è un diritto universale, da perseguire quotidianamente. Pertanto, non possiamo rimanere indifferenti – e non lo siamo stati – di fronte al genocidio in atto del popolo palestinese a Gaza; un genocidio che si manifesta anche attraverso l’annientamento di un intero sistema educativo, con la devastazione di scuole e università, biblioteche e musei, e l’uccisione, spesso mirata, di centinaia di insegnanti e della quasi totalità del corpo accademico: in sintesi, lo scolasticidio che intende eliminare la possibilità che l’identità di un popolo possa perdurare nel tempo. Con la distruzione dei luoghi, degli strumenti e delle persone che rendono possibile la trasmissione del sapere, della cultura e dell’identità , viene annientata l’anima stessa di una comunità. È ancor più preoccupante rilevare che il genocidio di Gaza si è rivelato, di fatto, un laboratorio per testare l’accettazione di uno stato di guerra permanente: contro il quale non hanno reagito i governi, ma l’opinione pubblica globale.

Lo scolasticidio, l’annientamento dell’identità e dell’anima palestinese sono ancora in atto, mentre la guerra si espande in tutto il Medio Oriente: non possiamo tollerarlo, così come non possiamo accettare l’attacco irrazionale e insensato contro coloro che continuano a pronunciare parole di pace; né possiamo accettare l’ipocrita equiparazione, in nome di una falsa “ricerca del dialogo”, tra le parole di pace e quelle di guerra.

Per questo motivo, invitiamo chiunque faccia parte del mondo scolastico a riconoscere nelle manifestazioni del 25 aprile prossimo un appuntamento imprescindibile, e a partecipare per caratterizzare quella giornata di festa e di lotta anche come una giornata di battaglia per il diritto all’istruzione, alla pace e alla liberazione di tutti i popoli, lungo tutti i fiumi e fino a tutti i mari di un mondo che non conosca altro confine se non il cielo e la coscienza morale.

Contro ogni genocidio e ogni forma di fascismo, colonialismo, oppressione politica, economica e patriarcale:

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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