La commissione Bilancio guidata da Annalisa Arletti ha dato il via libera al Rendiconto 2025 dell’Assemblea legislativa. Durante il voto, i membri del centrosinistra e di Forza Italia hanno espresso un voto favorevole, mentre i rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno scelto di astenersi.
Presentando il provvedimento, la consigliera questore Marcella Zappaterra ha evidenziato che “il Rendiconto 2025 attesta un dato politico e amministrativo significativo: l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna opera con conti solidi, costi sotto controllo e una gestione oculata delle risorse pubbliche. Non si registrano squilibri né problematiche finanziarie e non vi è alcun indebitamento”.
Analizzando i dati, si osserva che l’esercizio di Bilancio 2025 si chiude con un avanzo totale superiore a 2,7 milioni di euro, di cui 1,4 milioni realmente disponibili per nuove decisioni, e con un fondo cassa che supera i 6 milioni di euro. “Un risultato ottenuto nonostante, in fase di assestamento, siano state impiegate risorse dell’avanzo per spese informatiche, per il potenziamento dei Viaggi della Memoria e per la restituzione alla Giunta di una parte dell’avanzo stesso”, ha chiarito Zappaterra, ricordando che “da diversi anni il finanziamento delle risorse da parte della Giunta rimane costante e questo rappresenta un contributo significativo all’equilibrio del bilancio regionale, senza compromettere il funzionamento dell’Assemblea. Al contrario, sono state assicurate continuità istituzionale, supporto ai consiglieri e agli organi assembleari, attività di trasparenza, partecipazione e coordinamento con enti locali, associazioni e società civile”.
Tra i dati del Rendiconto si trova anche il costo pro capite per il funzionamento dell’Assemblea, che rimane sostanzialmente invariato e si attesta a 7,24 euro per cittadino, in linea con l’anno precedente. A confermare la solidità della gestione sono anche i residui, per lo più riferiti all’annualità in corso, e i tempi di pagamento: l’Assemblea effettua i pagamenti in media in circa 15 giorni, ben al di sotto della soglia stabilita dalla legge.
“Questo rendiconto – ha concluso Zappaterra – dimostra che è possibile coniugare rigore, sobrietà e qualità istituzionale. Le risorse pubbliche sono uno strumento per garantire democrazia, partecipazione e buon funzionamento dell’istituzione regionale”.
Durante il dibattito, Fabrizio Castellari (Pd) e Maria Costi (Pd) hanno manifestato soddisfazione per i dati del rendiconto, in particolare per la rapidità dei tempi di pagamento e l’impegno su iniziative come i viaggi della memoria, l’Assemblea dei ragazzi e le diverse attività culturali e mostre organizzate in Assemblea legislativa. La presidente Arletti ha invece richiesto chiarimenti sulle modalità di gestione dei patrocinio non onerosi da parte dell’Assemblea legislativa e sulla natura dell’avanzo di amministrazione.
Fausto Gianella (FdI) e Priamo Bocchi (FdI) hanno chiesto spiegazioni riguardo alle diverse voci del Rendiconto, dall’accertamento dei residui alle quote associative a carico dell’Assemblea legislativa.