Balbo. Legacoop Estense: “La memoria deve basarsi su verità e completezza storica”

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Legacoop Estense prende parte al dibattito locale riguardante la ‘riesumazione’ di Italo Balbo, esprimendo una netta all’impostazione del Festival delle città identitarie, previsto a Ferrara dal 2 al 5 luglio.

La contrarietà si concentra in particolare sulla “narrazione proposta riguardo alla figura di Italo Balbo, considerato dagli organizzatori rappresentativo dell’identità culturale della città, per il merito di essere stato «uno dei più grandi aviatori della storia mondiale»: una definizione che, sebbene metta in luce un aspetto della sua biografia, appare incompleta e gravemente inadeguata se estrapolata dal contesto storico complessivo”.

L’associazione sottolinea che “per la cooperazione ferrarese, Balbo simboleggia, in effetti, uno dei protagonisti della fase più oscura e violenta del territorio. Fu tra i fondatori – e talvolta esecutori – delle spedizioni squadristiche contro le Case del popolo e le Camere del lavoro tra Ferrara e Ravenna, luoghi di partecipazione democratica, rappresentanza dei lavoratori e sviluppo della cooperazione”.

Il progetto di Legacoop intitolato “Memorie dal Popolo”, patrocinato anche dal Comune di Ferrara, ha ricostruito la storia delle Case del Popolo prima e dopo il fascismo attraverso un documentario, un podcast e una mostra fotografica, “facendo emergere in modo chiaro il ruolo di Balbo in crimini, violenze, intimidazioni e atti di sopraffazione volti a ostacolare la democrazia e a smantellare esperienze di emancipazione sociale ed economica. Questi eventi non sono marginali, ma parte integrante della memoria storica della comunità”.

Legacoop Estense ribadisce l’importanza di “un approccio rigoroso e responsabile alla storia, specialmente in contesti pubblici. Le figure storiche devono essere comprese nella loro complessità e, in questo senso, Balbo è stato anche un aviatore di rilievo, così come altri protagonisti della storia, pur essendo responsabili di crimini, possono aver posseduto doti e qualità notevoli. Tuttavia, valorizzarlo in modo positivo come “uomo carismatico, visionario e di grande temperamento”, nonostante si sia distinto per l’uso sistematico della violenza e la soppressione dei diritti democratici, rappresenta una scelta non solo ambigua, ma irresponsabile”.

La posizione di Legacoop Estense “non intende alimentare polemiche, ma richiama con fermezza la necessità di una memoria basata su verità e completezza storica, rispetto per le vittime e difesa dei principi democratici, anche alla luce della prossimità temporale di eventi che rimangono una ferita aperta”.

A chi giova esaltare Balbo tra le personalità che hanno onorato la città e contribuito alla sua identità? Siamo certi che questo non possa alimentare pericolose nostalgie verso un passato che ancora oggi qualcuno tende a glorificare? Si interroga l’associazione.

“Se l’obiettivo – conclude – è la valorizzazione delle figure che hanno reso grande la nostra storia e identità, riteniamo che possano essere selezionati numerosi personaggi di ogni ambito – dall’arte alla letteratura, dalla politica alla scienza – con profili meno controversi e dolorosi”.

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