Balboni: “A partire dal 2026, venti milioni all’anno per il reinserimento di detenuti con problemi di tossicodipendenza e alcolismo”

Il Governo destinerà in modo permanente, a partire dal 2026, circa 20 milioni di euro all’anno per sostenere programmi di recupero rivolti ai detenuti con problemi di tossicodipendenza e alcolismo. L’annuncio è stato fatto dal sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, durante un intervento su Sky Tg24.

“A partire dal 2026, abbiamo previsto in modo stabile circa 20 milioni di euro per implementare il programma di recupero per i detenuti tossicodipendenti e alcolisti; stimiamo che nel primo anno possano partecipare fino a 500 condannati”, ha dichiarato Balboni.

Il sottosegretario ha chiarito che l’iniziativa non si limiterà solo ai detenuti già condannati, ma potrà includere anche gli imputati che decideranno di aderire ai programmi di recupero attraverso gli strumenti previsti dalla riforma.

“È importante sottolineare che alla detenzione domiciliare possono accedere non solo i condannati, ma anche gli imputati, grazie a una norma favorevole che abbiamo introdotto, per cui chi si impegna a partecipare al programma di recupero non entrerà nemmeno in carcere”, ha affermato.

Balboni ha quindi risposto alle critiche mosse contro il provvedimento, rivendicando la consistenza delle risorse allocate e gli obiettivi stabiliti dal Governo.

“In risposta alle critiche di chi non ha mai intrapreso azioni per affrontare questa situazione, sottolineiamo che 20 milioni di euro non sono una cifra trascurabile; a regime, prevediamo di avviare a questo processo almeno 1000 condannati all’anno.”

Secondo il sottosegretario, il programma mira a coniugare il recupero delle persone con necessità di carattere penitenziario e sociale.

“Da un lato offriamo un’opportunità di recupero a queste persone, garantendo loro un supporto per disintossicarsi e, allo stesso tempo, evitiamo il tempo vuoto in carcere insegnando loro una professione; dall’altro, contribuiamo a ridurre il sovraffollamento”, ha concluso Balboni.

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