Bilancio. Anselmo e Nanni: “Chi sosterrà un provvedimento non conforme alla legge?”

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“La reazione decisa dell’assessore Matteo Fornasini non modifica la sostanza della questione sollevata alla Corte dei Conti”. Così commentano i consiglieri comunali Fabio Anselmo e Davide Nanni le dichiarazioni dell’assessore riguardo all’esito favorevole da parte dell’organo di revisione relativo al rendiconto di bilancio 2025. L’assessore aveva infatti dichiarato che non erano state riscontrate irregolarità o problematiche né sul piano contabile né su quello finanziario, sostenendo che questa relazione avrebbe “messo fine a tutte le strumentalizzazioni politiche effettuate dal Pd”.

I consiglieri Anselmo e Nanni, che giovedì scorso avevano presentato un esposto alla Corte dei Conti, aggiungono: “La delibera di Rendiconto 2025, presentata in modo incompleto per ben due occasioni, rimane incompleta. Riguardo alla correttezza dello scostamento effettuato in modo affrettato tra il 3 e il 9 aprile, ci basterebbe comprendere il motivo. La sua legittimità sarà certamente esaminata con maggiore attenzione dalla Corte dei Conti“.

E pongono delle domande: “Per quale motivo hanno trasferito quasi 8 milioni di contributi dal passivo patrimoniale all’attivo del conto economico se i parametri W1 e W2, che attestano l’equilibrio di bilancio, erano già in attivo? Si è davvero trattato solo di un “errore tecnico”? Abbiamo piena fiducia negli uffici tecnici e non abbiamo motivo di dubitare che il loro operato fosse corretto anche prima dell’intervento, dichiarato in Commissione, del duo Fornasini-Mazzatorta”.

“In aggiunta, gli stessi Revisori dei conti hanno affermato per iscritto di aver ricevuto tutto il materiale di bilancio solo il 10 aprile, inviando la relazione ai consiglieri comunali solo in data odierna. Per questo motivo raccomandano ‘di valutare con attenzione il rispetto dei
termini di tempo previsti dalla legge per l’approvazione’”. Proseguono: ” Il Regolamento comunale di contabilità è chiaro: il loro parere doveva essere depositato e inviato a tutti il 9 per rendere quella delibera votabile. Chi si assumerà la responsabilità di votare un atto illegittimo, a causa dei pasticci dell’Amministrazione?”.

“Se l’assessore desidera prendersi il rischio di una nuova, ennesima, figuraccia, può farlo. Noi non parteciperemo a questa messinscena realizzata con i fondi dei contribuenti ferraresi (e non solo). Ricordiamo che si tratta di denaro pubblico, non privato: ammettere così candidamente di aver approvato un primo bilancio ‘sbagliato’, accorgendosene solo sei giorni dopo, richiederebbe almeno delle scuse: non ai consiglieri di , ma a tutti i ferraresi. Non possiamo certo fidarci di chi continua a dimostrare solo arroganza, poca trasparenza e scarsa competenza nella gestione di una questione così delicata“, concludono.

Al coro si unisce anche Leonardo Fiorentini, consigliere della Civica Anselmo, che esprime sui social le sue ‘perplessità’: “Succede a Ferrara. Un assessore al bilancio prima commette errori nei conti (secondo lui) e li presenta alla giunta il 1° aprile, poi li deposita ufficialmente il 3, ma poi per Pasqua li corregge insieme al Direttore Generale (secondo lui), e li ripresenta ufficialmente il 9 aprile, ma sempre rigorosamente senza la relazione dei Revisori, necessaria per legge (e per giurisprudenza consolidata) 20 giorni prima dell’approvazione del Bilancio da parte del Consiglio comunale. E poi cosa fa? Si lamenta dell’opposizione che glielo fa notare”.

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