Caso Fakir, la Civica Fabbri manifesta sostegno agli agenti

Caso Fakir, la Civica Fabbri manifesta sostegno agli agenti 1

Sostegno agli agenti della Polizia di Stato, intervenuti al Pilastro di Bologna, e piena fiducia nell’operato della magistratura. Questa è la posizione espressa dalla civica del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che ha presentato in Comune un ordine del giorno riguardante la morte di Abderrahim Fakir.

Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri del gruppo Francesco Rendine, Luca Caprini, Patrizio Girotto, Cinzia Magri, Ben Kulli e Brando Sarto.

Fakir è venuto a mancare il 19 luglio durante un intervento che ha visto coinvolti due agenti di polizia e personale sanitario. Sulla questione sono attualmente in corso le indagini della Procura di Bologna, che dovranno ricostruire l’intera sequenza degli eventi. In merito, la consigliera dem Anna Chiappini, a nome della minoranza, aveva richiesto un minuto di silenzio per Fakir e la sua famiglia prima di avviare la discussione del Consiglio comunale di lunedì 20 luglio: richiesta respinta da tutta la maggioranza.

Ritornando all’ordine del giorno della Civica Fabbri, i consiglieri evidenziano che al momento non ci sono persone formalmente indagate: i nomi dei due agenti e dei quattro sanitari sono stati registrati nel registro delle annotazioni preliminari previsto dall’articolo 335-ter del codice di procedura penale.

“La scomparsa di un individuo durante un intervento delle istituzioni è un evento serio e doloroso su cui è necessario fare piena chiarezza”, afferma il gruppo, che sottolinea l’importanza di attendere gli esami medico-legali, le testimonianze, le riprese delle bodycam e la ricostruzione dettagliata dell’accaduto.

Per la Civica, la ricerca della verità non deve trasformarsi in una condanna anticipata degli agenti coinvolti. “Un video parziale, per quanto emotivamente impattante, non è sufficiente da solo per determinare responsabilità individuali”, si legge nel documento.

La Civica esprime quindi sostegno agli operatori della Polizia di Stato, considerati soggetti a giudizi pubblici prima della conclusione delle indagini, e manifesta vicinanza anche alla famiglia di Abderrahim Fakir.

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