“Comunità e ottimismo”: a Cona tre giorni di celebrazioni per il 25 Aprile

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di Caterina Spadi

“Collettività e speranza” sono i temi centrali che caratterizzeranno la Festa della Liberazione, in programma dal 24 al 26 aprile, presentata martedì 21 aprile presso il municipio. A illustrare le tematiche e il programma, Giada Zerbini, segretaria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Ferrara, Mario Castelluzzo, membro della segreteria Comunale del Partito Democratico, e Ilaria Baraldi, membro della segreteria Regionale del Partito Democratico Emilia-Romagna.

Una prima considerazione è dedicata alla commemorazione del 25 Aprile, data emblematicamente significativa per la democrazia “da non festeggiare come una cerimonia priva di significato ma da rispettare ogni giorno”, le parole di Giada Zerbini, che sottolinea come “l’antifascismo rappresenti un’entità viva, dalla cui lotta è scaturita la nostra Costituzione, e continua a essere una guida per costruire il nostro avvenire”. Unirsi “in festa” assume quindi il valore di onorare la memoria come strumento dinamico, fedele interprete del passato e rigoroso orientamento per il presente, non solo per rendere omaggio ma per esprimere con forza gli ideali di libertà e democrazia.

Questi ultimi concetti sono fondamentali, l’uno alimentando l’altro, e ogni cittadino dovrebbe prendersene cura; protagonista di questa celebrazione è quindi la comunità, elemento essenziale come lo furono i pionieri dell’antifascismo, che, ricorda la Segretaria Zerbini, “non devono essere ricordati come vittime ma come uomini e donne che, attraverso le loro scelte, hanno reso possibile il futuro”.

Il desiderato ritorno di una “stagione antifascista” trova una rilevanza particolare nel contesto globale attuale, contrassegnato da un incrocio inquietante di conflitti, più o meno dimenticati, all’interno del quale, commenta Ilaria Baraldi, “l’Italia non deve rinunciare al suo diritto e dovere di schierarsi dalla parte della pace”.

Le tre giornate della Festa della Liberazione si svolgeranno presso la “Casa del lavoratore” di Cona, scelta strategica che assume significato nel lavoro di valorizzazione del territorio e nella continua costruzione di una comunità oltre le mura, attraverso iniziative politiche e culturali. La “Casa del lavoratore”, all’interno del circolo Arci, si presenta anche come luogo simbolico dal punto di vista storico e politico, rendendo viva più che mai la vocazione stessa del Partito.

Esaminando gli eventi principali del programma, l’inaugurazione della Festa si apre con una riflessione dal sapore europeo e mondiale, con l’intervento del membro della Segreteria Alessandro Zan, seguita dalla proiezione del film documentario “Diventare Matteotti” e dal relativo dibattito.

Sabato 25 aprile, per dedicare la mattinata alle celebrazioni previste sul territorio, nel primo pomeriggio si aprirà una parentesi musicale, momento di condivisione e diffusione dei valori delle giornate anche ai più giovani, prima del dibattito sull’attualità politica con la deputata Pd Nadia Romeo.

Nella giornata finale di domenica 26 aprile verrà trattata la questione iraniana, per poi lasciare spazio alla storica Banda di Cona; infine, un ultimo toccante segno di collettività sarà la condivisione di letture di condannati e deportati dal fascismo.

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