Fabbri sotto inchiesta. Anselmo: “Denuncio sempre le minacce”

Dopo la denuncia sporta da Fabio Anselmo nei confronti del sindaco Alan Fabbri e l’apertura di un’indagine, il primo cittadino era intervenuto pubblicamente affermando di aver “sempre operato con correttezza” e dichiarandosi “fiducioso nella magistratura”. In risposta alle dichiarazioni del sindaco, diffuse in seguito alla notizia dell’indagine, arriva ora la replica di Anselmo.

Il consigliere comunale e avvocato precisa innanzitutto di non voler alimentare ulteriormente il dibattito pubblico sulla questione giudiziaria: “L’ho già affermato e lo ripeto, non intendo più intervenire sulla denuncia che ho presentato contro il sindaco Alan Fabbri”. Tuttavia, secondo Anselmo, le affermazioni fatte da Fabbri avvalorerebbero il contenuto dell’esposto presentato nei suoi confronti: “Anche nel post di ieri, è lui stesso a riconoscere, nuovamente, di aver inteso minacciare me e i consiglieri dell’opposizione. E io le minacce le denuncio sempre”.

Da qui la scelta di non aggiungere ulteriori commenti sul piano giudiziario: “Non vedo quindi cosa dovrei replicare. I fatti sono evidenti, se ne discuterà in Tribunale”.

Anselmo sposta poi il discorso sull’amministrazione della città e invita il sindaco a confrontarsi sui problemi di Ferrara in Consiglio comunale. “Se Alan Fabbri, che si definisce un politico autentico, desidera discutere delle numerose problematiche della città (penso alla viabilità disastrata, alla sicurezza stradale, al commercio in crisi, alle emergenze abitative, alla svendita del patrimonio pubblico, ai conti pubblici allarmanti), sarebbe opportuno che partecipasse al Consiglio Comunale, perché io ci sono, ma lui non si vede molto spesso. E quelle poche volte che si presenta, questi sono i risultati”.

Nella parte finale della sua replica, il consigliere richiama il legame tra politica e giustizia, collegandolo anche all’anniversario dell’omicidio di Paolo Borsellino. “A prescindere da questa situazione, viviamo in un Paese dove se un politico commette reati, cosa fa poi? Si fa passare per vittima e afferma che i magistrati sono politicizzati. Domani è l’anniversario dell’omicidio di Paolo Borsellino. Tutti giustamente lo ricordano. Molti fanno finta di dimenticare cosa diceva riguardo alla politica e alla giustizia”.

La questione rimane ora su un doppio binario politico e giudiziario: da un lato la denuncia presentata da Anselmo, dall’altro la risposta pubblica del sindaco Fabbri e la controreplica del consigliere, che rinvia ogni ulteriore approfondimento “al Tribunale”.

Legaopposizione