Fabbri: “Un disegno politico sostiene il trionfo di Silvia Salis”

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Stesso stile musicale, stesse modalità organizzative, medesimo pubblico di riferimento, sindaci analoghi – sebbene con orientamenti politici differenti – che investono per portare la musica e gli eventi nelle piazze. Allora perché l’evento di Genova è percepito come un successo, mentre a Ferrara, in un contesto quasi identico, le reazioni sono così diverse?

A sollevare la questione è Radio Radio di , storica emittente di talk radio italiana, che ha invitato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri a partecipare al dibattito nato attorno ai grandi concerti nelle piazze storiche, dopo il concerto di Charlotte De Witte a Genova, il cui successo è stato celebrato dal sindaco genovese Silvia Salis, presente sul palco a festeggiare insieme alla dj di fama mondiale.

“Fa riflettere – afferma il sindaco Fabbri durante l’intervento alla radio romana – che iniziative simili, quando realizzate in altre città, vengano considerate ‘geniali’, come nel caso di Genova, mentre a Ferrara, dove questi eventi si svolgono da anni, siamo sempre accolti da numerose critiche, per lo più infondate e strumentali”. Dal parco Urbano alle piazze storiche, a Ferrara sembra non esserci alcuno spazio idoneo per eventi paragonabili a quelli genovesi. “Ma, in qualità di sindaco di centrodestra in Emilia-Romagna, sono ormai abituato a questa disparità di trattamento. Se l’evento è organizzato da Salis, allora l’ parla di progressismo, inclusività, uguaglianza, opportunità turistica. Se lo realizza una città governata dal centrodestra, è barbarie”.

Le critiche ricevute a Ferrara, precisa il primo cittadino durante il dibattito radiofonico, non riguardano infatti il valore degli eventi, ma sono quasi sempre mirate a contestare un modello amministrativo innovativo, il primo di centrodestra dopo 73 anni di gestione da parte del centrosinistra. Per il sindaco emiliano, ciò che forse manca nel caso di Ferrara è “il privilegio di appartenere a una casta di sinistra che tutela un patrimonio culturale come la musica, che sembra essere considerato patrimonio esclusivo di una parte politica”.

Nell’intervista viene chiesto anche un parere su quanto realizzato dalla sua collega, il sindaco di Genova Silvia Salis. “Ritengo che abbia offerto un’ottima opportunità alla sua città, forse dopo molto tempo che la piazza non veniva utilizzata per eventi di questo genere, ma non ha compiuto un miracolo – commenta Alan Fabbri – per noi questi eventi sono ormai una consuetudine nel calendario. Strutturati e curati sotto ogni aspetto, con molte più attenzioni in tema di sicurezza pubblica”.

“Negli anni – specifica – abbiamo realizzato numerosi spettacoli nelle splendide piazze ferraresi, che vantano l’onore di essere patrimonio Unesco. Piazza e Trieste può accogliere fino a 12.000 spettatori, mentre eventi di maggiore portata raggiungono numeri ancora più significativi. Ciò che è avvenuto a Genova — che è stato un evento bello e importante — noi lo realizziamo già da tempo nella nostra città. L’accoglienza, da parte della politica e dei media, è stata però ben diversa e questo mi ha rattristato: credo che quando un’iniziativa è ben realizzata, debba essere valutata allo stesso modo, indipendentemente dal colore politico di chi la organizza. Probabilmente esiste un progetto politico di più ampio respiro, che mira a promuovere questo sindaco a livelli più elevati dal punto di vista politico rispetto alla città di Genova. Se si è attivato questo sistema mediatico, è perché qualcuno crede che questo sindaco possa rappresentare non solo il centrosinistra, ma anche un centro più moderato”.

Fabbri, durante l’intervista radiofonica, illustra il lavoro svolto dall’Amministrazione ferrarese dal 2019, anno del suo insediamento, fino ad oggi: “Abbiamo ospitato artisti molto diversi, non solo dj internazionali della techno, come Solomon, Paul Kalkbrenner, Peggy Gou e Paul van Dyk, ma anche artisti del calibro di Bruce Springsteen e Marilyn Manson, che sarà a Ferrara quest’anno, così come Vasco Rossi, che aprirà da Ferrara il suo nuovo tour il 5 e 6 giugno”, sottolinea Fabbri.

“E se vogliamo davvero parlare di qualcosa di straordinario e ‘progressista’, possiamo dire che a Ferrara proprio Marilyn Manson sarà accolto dalle suore, in un convento”, anticipa alla radio il primo cittadino (dettaglio però smentito dagli organizzatori: forse il sindaco si riferiva agli addetti ai lavori al seguito della star, ndr).

“Non si tratta solo di musica. I grandi eventi rappresentano uno strumento di valorizzazione del territorio e di promozione della città a livello . Penso ad esempio alle collaborazioni avviate con importanti realtà come Mediaset, con produzioni come ‘Battiti Live Spring’ che dal 29 aprile porta Ferrara in prima serata su Canale 5”, aggiunge il sindaco.

“Il nostro obiettivo è quello di far vivere le piazze, farle apprezzare dai giovani e generare un ritorno economico su tutto il territorio: questo per noi è fondamentale. Ferrara è una città culturale: ospita mostre di livello internazionale, grandi concerti e valorizza il proprio patrimonio identitario ed enogastronomico. Ridurre il dibattito a una contrapposizione ideologica significa non comprendere il valore di ciò che si sta costruendo. Continueremo a investire, nonostante le critiche, anche da parte di un Partito Democratico locale che su questi temi, purtroppo, si è dimostrato miope”, conclude Fabbri.

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