Fermata la vigilanza Rai, Giachetti avvia uno sciopero della fame: “Contro la resa delle istituzioni”

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Prosegue lo sciopero della fame del parlamentare di Italia Viva, Roberto Giachetti, avviato una settimana fa “per richiedere, dopo quasi venti mesi, la conclusione della paralisi della commissione parlamentare di Vigilanza, ferma a causa della maggioranza, la nomina del presidente della Rai, assente da quasi due anni, e la ripresa in commissione al Senato della riforma della Rai”, chiarisce Giachetti, protagonista di un’iniziativa pacifica organizzata questa mattina davanti al palazzo di San Macuto, sede della commissione Vigilanza Rai.

“Il cartello bianco che ho scelto di appendere a me stesso simboleggia la resa, la bandiera bianca delle istituzioni di fronte a questa situazione di generale illegalità. La mia iniziativa pacifica è anche un modo per dare sostanza ai forti richiami lanciati ripetutamente dal presidente di ItaliaNow, che sono stati ignorati da governo e maggioranza. Mi oppongo a questa resa e non ho alcuna intenzione di capitolare”, comunica il deputato di Iv, che domani avrà un incontro alle 12.30 con la presidente della commissione Vigilanza Rai, Barbara Floridia.

Lunedì scorso, Giachetti ha deciso di iniziare a digiunare per cercare di “dare seguito ai richiami del presidente Mattarella” riguardo alla paralisi della commissione Vigilanza Rai e far terminare questa situazione “inaccettabile”, come ha spiegato nei giorni scorsi. Perché “siamo di fronte a una condizione di oggettiva illegalità istituzionale”. Le parole del capo dello Stato sulla questione “sono state chiare. Un richiamo deciso, che tuttavia è caduto nel vuoto”.

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