Grattacielo, il M5S richiede chiarezza: “Mostrateci tutti i documenti”
Il Movimento 5 Stelle di Ferrara torna a richiedere trasparenza riguardo alla questione del Grattacielo. La capogruppo in Consiglio comunale, Marzia Marchi, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all’adeguamento dell’impianto antincendio del complesso e ai possibili contenziosi amministrativi e legali ad esso associati.
Nella sua richiesta, indirizzata all’Amministrazione comunale, la consigliera sottolinea che il Comune detiene una quota di 49,7 millesimi del Grattacielo, risultando il “secondo proprietario per importanza all’interno del condominio”, e mette in evidenza come, dopo le ordinanze di inagibilità delle tre torri emesse all’inizio dell’anno, il sindaco abbia “pubblicamente ricondotto la gestione dei residenti evacuati nell’ambito dei rapporti di natura privatistica, escludendo interventi pubblici di assistenza abitativa alternativa a causa della natura privata dell’immobile”.
Secondo Marchi, la partecipazione del Comune alla gestione condominiale rende indispensabile fare piena chiarezza sulla situazione. Nell’istanza vengono richiamate “significative criticità ed elementi di opacità”, culminati con “l’annuncio delle dimissioni dell’amministratore incaricato, Dott. Bonazzi, e con la rinuncia alla direzione dei lavori da parte dell’Ing. Zanetti”, responsabile della direzione dei lavori per conto dello studio Mezzadri.
La consigliera ricorda inoltre che la questione è già stata discussa più volte in Consiglio comunale e cita l’ordinanza dirigenziale del 10 luglio 2018, con la quale il Comune ha imposto l’adeguamento alle normative antincendio. Un provvedimento che, osserva, avrebbe generato “complessi riflessi di natura giuridico-amministrativa, tra cui impugnazioni in sede giurisdizionale o amministrativa (inclusi ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica), la cui conoscenza è fondamentale per ricostruire l’esatta catena delle responsabilità e lo stato attuale delle tutele legali dell’Ente”.
Tra le motivazioni della richiesta di accesso agli atti, Marchi sottolinea anche il compito di controllo assegnato ai consiglieri comunali. Nell’istanza si afferma infatti che è “preciso dovere e diritto dei Consiglieri Comunali vigilare sul patrimonio dell’Ente, accertare l’eventuale insorgenza di passività potenziali o danni erariali derivanti da liti pendenti e verificare la corretta gestione delle risorse pubbliche”.
La richiesta viene definita urgente “considerata la grave situazione di stallo e di emergenza sociale che si è creata a sei mesi dallo sgombero del complesso edilizio”.
L’elenco dei documenti richiesti è dettagliato e comprende il primo e il secondo progetto di adeguamento dell’impianto antincendio, con i relativi computi metrici, contratti e incarichi; lo stato di avanzamento dei lavori aggiornato a gennaio 2026; le relazioni, i verbali di sopralluogo e le prescrizioni dei Vigili del Fuoco; la situazione contabile dei rapporti con lo studio Mezzadri, la ditta Ghiotti e le gestioni degli amministratori Davì e Bonazzi; eventuali nuovi progetti o varianti per la ripresa dei lavori; infine tutti gli atti amministrativi e giudiziari, comprese memorie difensive, ricorsi al Tar e ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, relativi all’ordinanza dirigenziale del 2018.
Il Movimento 5 Stelle richiede che tutta la documentazione venga inviata in formato digitale entro i termini stabiliti dal Regolamento del Consiglio comunale.
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